Cronaca

Agricoltura, fondi UE e rifiuti: imprenditrice denunciata

11 marzo 2026, 10:45 2 min di lettura
Agricoltura, fondi UE e rifiuti: imprenditrice denunciata Immagine da Wikimedia Commons Brignano gera dadda
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Truffa fondi UE e reati ambientali a Bergamo

Una società agricola operante nell'agro di Brignano Gera d'Adda, provincia di Bergamo, è al centro di un'indagine della Guardia di Finanza di Treviglio. La legale rappresentante dell'azienda, attiva anche nell'allevamento di suini, è stata denunciata per gravi violazioni in materia di spesa pubblica e tutela ambientale.

Le Fiamme Gialle hanno accertato che la società ha indebitamente percepito e utilizzato contributi europei per oltre un milione di euro. Parallelamente, sono emerse contestazioni relative all'abbandono e al deposito incontrollato di rifiuti pericolosi nel sottosuolo dei terreni aziendali.

Milione di euro di fondi europei illecitamente ottenuti

La somma di un milione di euro era stata erogata dall'Unione Europea tramite il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale, con il supporto della Regione Lombardia. L'obiettivo era promuovere lo sviluppo del settore agricolo e zootecnico, nel pieno rispetto delle normative ambientali comunitarie.

Le indagini hanno rivelato che, nonostante l'ottenimento di queste consistenti risorse, la società ha interrotto la propria attività per circa un anno e mezzo senza giustificazioni valide, contravvenendo a uno degli impegni fondamentali previsti dal bando di finanziamento.

Rifiuti pericolosi interrati nei terreni agricoli

Durante le verifiche condotte sugli appezzamenti di terreno utilizzati dalla società, i militari hanno scoperto la presenza di rifiuti pericolosi, derivanti da scarti edili, illecitamente interrati nel sottosuolo. Questi sversamenti illegali sono avvenuti su aree prevalentemente destinate a coltivazioni di granoturco per uso alimentare.

Su disposizione delle Fiamme Gialle, l'ARPA ha avviato le procedure per la bonifica e la messa in sicurezza delle zone interessate, al fine di ripristinare la salubrità dei terreni, inclusi quelli limitrofi.

Denuncia per truffa aggravata e violazioni ambientali

La responsabile dell'azienda è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Bergamo. Le accuse includono la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e la violazione del Testo Unico Ambientale per abbandono e deposito incontrollato di rifiuti pericolosi.

A seguito della conclusione delle indagini preliminari, la Regione Lombardia ha avviato le procedure amministrative per la revoca del contributo e il recupero delle somme indebitamente percepite.

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