Un laboratorio tessile a Travagliato è stato sequestrato. Marito e moglie sono indagati per sfruttamento del lavoro e impiego di personale irregolare. Le indagini hanno rivelato condizioni di lavoro e alloggio precarie.
Sequestro laboratorio tessile a Travagliato
Le forze dell'ordine hanno posto sotto sequestro un intero stabilimento tessile. L'operazione è avvenuta nella zona di Travagliato, in provincia di Brescia. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari di Brescia. La richiesta è giunta dalla Procura locale.
La Guardia di finanza ha eseguito il sequestro preventivo. L'intero sito produttivo e tutti i macchinari sono stati interessati dal provvedimento. È stato nominato un amministratore giudiziario. Questo permetterà la continuazione delle attività lavorative. L'indagine riguarda una ditta individuale operante nel settore tessile.
Indagati per sfruttamento e lavoro irregolare
Al centro delle indagini ci sono una coppia di origine cinese. Si tratta di un marito e una moglie. Sono indagati per diverse ipotesi di reato. Tra queste figurano l'intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro. Viene contestato anche l'impiego di lavoratori non in regola. La situazione emersa dalle indagini è particolarmente critica.
Sono stati identificati undici lavoratori impiegati senza un contratto regolare. Uno di questi non possedeva nemmeno il permesso di soggiorno. Le condizioni di lavoro e di alloggio sono state definite precarie. Questo aspetto ha destato particolare preoccupazione.
Condizioni di lavoro e alloggio critiche
All'interno del capannone utilizzato come laboratorio, i lavoratori alloggiavano in spazi inadeguati. Le aree destinate al riposo presentavano gravi carenze igienico-sanitarie. Le testimonianze raccolte hanno fornito dettagli sconcertanti sui compensi percepiti. I pagamenti avvenivano in contanti.
Le cifre indicate variavano tra i 5 e i 7 euro all'ora. L'importo totale mensile non superava gli 800 euro. Questo dato evidenzia una retribuzione ben al di sotto degli standard. Le indagini hanno anche rivelato la mancata applicazione di norme fondamentali per la sicurezza. I lavoratori non sarebbero stati sottoposti a visite mediche. Non avrebbero ricevuto formazione sui rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro. Mancavano anche i dispositivi di protezione individuale.
Le norme relative agli orari di lavoro, ai periodi di riposo e alle ferie sarebbero state sistematicamente ignorate. Questo quadro generale indica un grave sfruttamento della manodopera. Le autorità stanno proseguendo gli accertamenti per chiarire tutti gli aspetti della vicenda.
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