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Controlli sanitari nel bresciano: bilancio delle ispezioni NAS

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) hanno concluso un'intensa campagna di controlli nel settore sanitario della provincia di Brescia. L'operazione ha portato all'ispezione di 405 strutture sanitarie, rivelando criticità in 72 di esse. Queste verifiche hanno comportato la denuncia di 30 persone e l'applicazione di 90 sanzioni amministrative.

Le irregolarità più frequenti hanno riguardato l'esercizio abusivo di professioni mediche e odontoiatriche, specialmente nel campo della chirurgia estetica. In diversi casi, i responsabili sono stati trovati in possesso di farmaci non conformi, importati illegalmente o scaduti.

Chiusa Rsa abusiva e sospeso servizio di trasporto sanitario

Tra gli interventi più significativi, spicca la chiusura di una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) operante in modo del tutto abusivo nel centro di Brescia. All'interno dell'abitazione, trasformata in struttura ricettiva per anziani, sono state trovate quattro persone anziane, mentre altre sarebbero state ospitate in precedenza. La struttura, non autorizzata dalle autorità sanitarie, è stata quindi inibita alla sua attività e il gestore è stato sanzionato.

Un altro provvedimento ha riguardato la sospensione di un servizio di trasporto sanitario locale, a causa di gravi e ripetute inadempienze organizzative che ne compromettevano la sicurezza e l'efficienza.

Settore farmaceutico: sequestri e sanzioni per oltre 200mila euro

Anche il settore farmaceutico è stato oggetto di stringenti controlli. Sono state effettuate 119 ispezioni, che hanno portato alla denuncia di 18 persone per reati legati alla gestione, conservazione e registrazione di farmaci, in particolare stupefacenti.

Particolarmente rilevante è stato il sequestro di oltre 300 chilogrammi di medicinali e principi attivi. Questo intervento è scaturito da una gestione approssimativa dei preparati galenici, che ha portato alla sospensione dell'attività di laboratorio galenico magistrale di due farmacie della provincia.

Complessivamente, le sanzioni amministrative comminate nell'ambito della sicurezza sanitaria e farmaceutica ammontano a 120.000 euro. Inoltre, farmaci e dispositivi medici per un valore superiore ai 200.000 euro sono stati ritirati dal mercato, a tutela della salute pubblica.