Cronaca

Rincari bollette: famiglie bresciane verso i 200 milioni di euro

15 marzo 2026, 12:02 2 min di lettura
Rincari bollette: famiglie bresciane verso i 200 milioni di euro Immagine da Wikimedia Commons Brescia
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Impatto economico del conflitto sui consumatori

Le famiglie bresciane si trovano a fronteggiare un significativo aumento dei costi energetici, stimato in circa 195 milioni di euro. Questa impennata è attribuita principalmente all'escalation dei prezzi di gas e petrolio, esacerbata da recenti tensioni geopolitiche.

In sole due settimane, il costo del petrolio è aumentato del 45,8%, mentre il gas ha registrato un incremento ancora più marcato del 62%. Questi aumenti superano persino quelli osservati in seguito all'invasione russa dell'Ucraina, evidenziando la gravità della situazione attuale.

Brescia tra le province più colpite in Italia

Secondo le analisi della Cgia di Mestre, Brescia si posiziona al quinto posto a livello nazionale per l'entità dei rincari subiti dalle famiglie. Solo le province di Roma, Milano, Torino e Napoli registrano aumenti superiori.

Questo dato conferma i timori emersi subito dopo l'inizio del conflitto, con un impatto diretto sui costi del carburante. La situazione mette in seria difficoltà automobilisti e professionisti che dipendono dai mezzi a motore per il loro lavoro.

Effetti a cascata su settori produttivi e materiali

L'aumento dei costi energetici si ripercuote pesantemente sui bilanci delle imprese e su interi settori produttivi. L'Ance Brescia ha lanciato l'allarme anche per il caro materiali da costruzione, segnalando aumenti significativi.

Il cemento ha visto rincari fino al 10%, mentre il bitume puro ha toccato picchi del 30%. Questi incrementi, non legati alle accise sui carburanti, aggravano ulteriormente la pressione economica sulle attività produttive.

Richiesta di interventi politici e adeguamento dei salari

Le associazioni di consumatori, come Motucore Acli Brescia, chiedono interventi urgenti a livello politico, sia nazionale che europeo, per contrastare le speculazioni globali. Si auspica l'introduzione di misure concrete per la riduzione delle accise e un sistema di «accise mobili» per frenare l'aumento dei prezzi.

Viene inoltre sottolineata la necessità di affrontare il problema delle retribuzioni, tra le più basse in Europa. Senza un adeguamento dei salari, diventa sempre più difficile per i cittadini far fronte al continuo aumento del costo della vita, colpendo non solo i lavoratori ma anche i pensionati.

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