La questione del pedaggio della Corda Molle si complica ulteriormente. Dopo iniziali promesse di gratuità, ora si parla di uno sconto del 50% per i residenti, suscitando critiche e perplessità.
Pedaggio Corda Molle: niente gratuità, ma sconto del 50%
La vicenda del pedaggio della Corda Molle sembra destinata a trasformarsi in una vera e propria farsa. Le speranze di una gratuità totale per i residenti sono state smontate. Ora si parla di uno sconto del 50%.
Questa nuova ipotesi, emersa dopo una riunione in Regione, non ha placato gli animi. Anzi, ha sollevato ulteriori interrogativi e critiche. La situazione è descritta come poco chiara e priva di certezze.
Emilio Del Bono, vicepresidente del Consiglio regionale, e il deputato Fabrizio Benzoni hanno puntato il dito contro la Provincia. La definiscono responsabile di aver coperto le presunte bugie del ministro Matteo Salvini.
Critiche alla Provincia e ai criteri di calcolo
Durante un incontro in Regione, presieduto dall'assessore ai Trasporti Claudia Terzi, sono emersi dettagli poco rassicuranti. Autovia Padana ha confermato uno sconto del 50% per 23 Comuni, incluso il capoluogo. Questo sconto dovrebbe durare fino al 2043.
Per compensare la mancata entrata, si parla di circa 3 milioni di euro annui. Questi fondi dovrebbero essere inseriti nel Piano economico finanziario. L'Autorità di regolazione dei trasporti ha giudicato ammissibile il piano. Tuttavia, il documento non è ancora stato reso pubblico.
Del Bono ha sollevato dubbi sui criteri di calcolo. Sembra che Autovia Padana abbia utilizzato i dati delle celle telefoniche. Questi dati avrebbero portato a una media di percorrenza di 9 chilometri. Non vi è certezza sull'attendibilità di tali informazioni.
Se la stima dei 3 milioni fosse eccessiva, si aprirebbe uno spiraglio per negoziare tariffe ancora più basse. La Provincia, secondo Del Bono, avrebbe smontato l'ipotesi di agevolazioni mirate. Ciò sarebbe avvenuto per evitare ricorsi da parte di altri Comuni.
Ora si discute di un generico alleggerimento del pedaggio per tutti i residenti della provincia. Rimangono però oscuri i dettagli su entità, modalità e beneficiari effettivi.
Dubbi sulle risorse e sul futuro della concessione
Un altro punto critico riguarda la provenienza dei fondi necessari. Benzoni si interroga su come Autovia Padana reperirà i 3 milioni annui. Questo importo, proiettato fino al 2043, ammonterebbe a 51 milioni di euro.
Si ipotizza un allungamento della concessione autostradale A21. La Provincia, dal canto suo, non ha effettuato variazioni di bilancio. Questo fa sorgere la domanda su quali siano le fonti di finanziamento.
Una richiesta di accesso agli atti da parte di Benzoni al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ricevuto una risposta evasiva. Il Mit ha specificato che nessuna delle agevolazioni previste necessita di contributi ministeriali.
Benzoni ha concluso evidenziando la mancanza di dati sui flussi di traffico. Non ci sono chiarimenti sull'eventuale esclusione dei mezzi pesanti dal pedaggio. La richiesta di dati della carta di credito da parte di Autovia Padana durante la registrazione per i benefici fa presagire un esito incerto dell'accordo.