Il Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha annunciato che si sta lavorando per trovare un'alternativa al pedaggio sulla "Corda Molle" entro la stagione estiva. La dichiarazione arriva in risposta alle pressioni del deputato Fabrizio Benzoni e delle comunità locali.
Critiche sul pedaggio della "Corda Molle"
La questione del pedaggio sulla "Corda Molle" continua a suscitare dibattito. Il deputato di Azione, Fabrizio Benzoni, ha sollevato nuovamente il problema durante un question time alla Camera. Ha criticato la mancanza di risposte da parte del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Benzoni ha ricordato impegni presi in precedenza, sottolineando come numerose richieste di incontro da parte di sindaci, Confindustria Brescia e la Camera di Commercio siano rimaste inevase. Il deputato ha anche evidenziato la contraddizione tra i cartelli che indicano un'autostrada a pagamento e la precedente affermazione del Ministro che i portali servissero solo per il monitoraggio del traffico.
Il deputato ha evidenziato la persistente assenza di comunicazioni ufficiali riguardo alle riunioni con il concessionario autostradale. Ha anche rimarcato come le richieste di dialogo da parte delle istituzioni locali e delle associazioni di categoria non abbiano ricevuto riscontro. Questo silenzio ha alimentato il malcontento nel territorio bresciano.
La risposta del Ministro Salvini
Il Ministro Matteo Salvini ha replicato alle critiche del deputato Benzoni. Ha attribuito l'origine del contratto che prevede il pedaggio al Ministro Delrio, risalente al 2017. Salvini ha assicurato che i suoi uffici ministeriali sono già al lavoro da tempo per esplorare possibili soluzioni alternative. L'obiettivo è quello di venire incontro alle esigenze delle comunità locali. Ha affermato che si sta verificando con il concessionario la fattibilità di tali alternative. La promessa è di trovare una soluzione concreta prima dell'estate.
Il Ministro ha quindi confermato l'impegno del suo dicastero. Ha spiegato che le verifiche in corso mirano a individuare percorsi che possano alleggerire l'imposizione del pedaggio. Ha sottolineato la volontà di dialogare con il concessionario per raggiungere questo scopo. La sua dichiarazione mira a rassicurare le preoccupazioni espresse dai rappresentanti del territorio.
Le dichiarazioni finali di Benzoni
In chiusura del suo intervento, Fabrizio Benzoni ha definito la questione della gratuità del raccordo Montichiari-Ospitaletto, noto come "Corda Molle", come un confronto a tre. Ha contrapposto le affermazioni del Ministro Salvini a quelle precedenti dello stesso leader della Lega. Benzoni ha accusato il Ministro di aver creato false aspettative riguardo alla gratuità del tratto. Ha criticato il fatto che, una volta assunto l'incarico ministeriale, la promessa di gratuità non si sarebbe concretizzata. Il deputato ha espresso forte delusione per quella che percepisce come una promessa non mantenuta.
Benzoni ha ironicamente suggerito che, se si dovesse votare una mozione di sfiducia per ogni singola dichiarazione non veritiera di un Ministro, se ne accumulerebbero molte. Ha criticato la mancanza di coerenza tra le promesse elettorali e le azioni concrete del governo. La sua posizione rimane ferma nel richiedere chiarezza e rispetto degli impegni presi con i cittadini.
Domande frequenti sulla "Corda Molle"
Cosa è la "Corda Molle"?
La "Corda Molle" è il nome colloquiale dato al raccordo autostradale che collega Montichiari a Ospitaletto, nella provincia di Brescia. Si tratta di un'arteria stradale importante per il traffico locale e merci.
Qual è il problema principale legato alla "Corda Molle"?
Il nodo centrale della questione è l'introduzione di un pedaggio su questo raccordo autostradale. Molti residenti e rappresentanti del territorio, inclusi sindaci e associazioni di categoria, contestano questo balzello, chiedendo la gratuità del tratto.
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