Il Salone d'Onore di Palazzo Averoldi a Brescia è stato restaurato grazie al contributo di Fabbrica d'Armi Pietro Beretta. La Fondazione Tassara ha finanziato il recupero di una porzione della Sala Cinese.
Il recupero del Salone d'Onore di Palazzo Averoldi
Il Salone d'Onore di Palazzo Averoldi, storica dimora nobiliare bresciana, ha ritrovato il suo antico splendore. L'intervento di recupero è stato possibile grazie al sostegno di Fabbrica d'Armi Pietro Beretta. Questo prestigioso salone, risalente al XVI secolo, era la residenza di un'importante famiglia di Brescia. Oggi, l'edificio ospita il Rotary Club.
La costruzione del palazzo iniziò nel 1544 per volere della famiglia Averoldi. Successivamente, tra la fine del Settecento e la fine del secolo, il piano nobile subì un profondo rinnovamento. Questo intervento vide la partecipazione di figure chiave del Neoclassicismo bresciano. La dimora è attualmente di proprietà della Fondazione Casa di Dio.
Decorazioni neoclassiche e arte illusionistica
Le pareti e la volta del Salone d'Onore sono state trasformate in una grande architettura illusionistica. Le decorazioni neoclassiche creano un effetto di ampliamento visivo dello spazio. Si possono ammirare finti loggiati, colonne e lesene con capitelli corinzi. Sono presenti anche nicchie con statue antiche e fregi con putti e festoni.
Al centro della volta spicca la scena della Gloria militare. Quest'opera è attribuita a Giovanni Battista Chizzola. Essa celebra un'impresa militare di un antenato della famiglia. L'antenato stesso promosse il rinnovamento del Palazzo alla fine del Settecento.
La complessa quadratura delle pareti è opera di Giuseppe Manfredini. Egli fu un protagonista della stagione neoclassica a Brescia. Anche Giuseppe Teosa è legato alla decorazione figurativa del Salone.
La Sala Cinese e il suo recupero
Un altro ambiente di particolare interesse è la Sala Cinese. Questa sala è caratterizzata da una straordinaria boiserie. I pannelli presentano un fondo verde con figure, paesaggi e animali. Le decorazioni dorate sono di gusto orientale. Questo ambiente è considerato un unicum nel panorama artistico bresciano.
Il recupero di una parte della Sala Cinese è stato finanziato dalla Fondazione Tassara. La restauratrice bresciana Carlotta Fasser ha ridato splendore a questa magnifica sala. La sua opera ha riportato alla luce la bellezza della boiserie.
Dettagli sull'intervento di restauro
I lavori di restauro sono stati eseguiti dallo Studio Marchetti e Fontanini. Hanno collaborato lo Studio Abeni e Guerra. Per tutta la durata dell'intervento, una squadra di otto persone è stata costantemente impegnata. La nota sottolinea l'importanza di questi interventi per la conservazione del patrimonio artistico. Il recupero ha permesso di preservare dettagli e materiali originali.