Cronaca

Omicidio Yana Malaiko: appello del padre per il processo d'Appello

11 marzo 2026, 15:45 2 min di lettura
Omicidio Yana Malaiko: appello del padre per il processo d'Appello Immagine da Wikimedia Commons Brescia
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Omicidio Yana Malaiko: appello per il processo d'Appello

Oleksandr Malaiko, padre di Yana Malaiko, la 23enne ucraina uccisa nel gennaio 2023 a Castiglione delle Stiviere, lancia un appello per la partecipazione al processo d'Appello. Il dibattimento è fissato per il 25 marzo a Brescia e il padre chiede a tutti di essere presenti.

«Non riguarda solo Yana, ma tutte le vittime», ha dichiarato Oleksandr Malaiko in un video messaggio. «Quando le persone si uniscono, la giustizia diventa più forte». L'uomo spera che la solidarietà possa fare la differenza nel corso del giudizio di secondo grado.

La sentenza di primo grado e le aggravanti

Nel marzo 2025, la Corte d'Assise di Mantova aveva condannato a vent'anni di carcere l'ex fidanzato della giovane, Dumitru Stratan, 36 anni, di origine moldava. L'uomo è stato riconosciuto colpevole di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

La corte non aveva riconosciuto l'aggravante della premeditazione, richiesta dal pubblico ministero, né aveva disposto l'ergastolo. Sono state invece confermate le aggravanti del rapporto affettivo, appena concluso tra Stratan e Yana dopo due anni di relazione, e della minorata difesa della vittima. Quest'ultima si trovava sola in casa, convinta ad aprire a Stratan con la scusa della restituzione del suo cane, e si trovava in una condizione di inferiorità fisica.

La dinamica dell'omicidio

Il delitto avvenne nella notte tra il 19 e il 20 gennaio 2023, all'interno di un appartamento in piazzale Resistenza a Castiglione delle Stiviere. Yana Malaiko era ospite nell'abitazione di Cristina Stratan, sorella dell'imputato, per la quale lavorava come barista.

Secondo le ricostruzioni, Dumitru Stratan colpì Yana al volto e al capo, per poi nascondere il suo corpo all'interno di un trolley. Il bagaglio fu occultato sotto una catasta di legna e foglie nelle campagne tra Castiglione delle Stiviere e Lonato del Garda, dove il corpo venne rinvenuto solo il primo febbraio.

L'autopsia aveva rivelato «lesioni multiple di natura ematica» e stabilito che la causa della morte fosse stata una «asfissia meccanica violenta». Il padre della vittima ora chiede giustizia e supporto per il processo d'Appello.

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