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Il processo per l'omicidio di Ranjit Singh, avvenuto a Brescia la vigilia di Natale 2023, entra nel vivo con le testimonianze degli imputati. Emergono dettagli cruenti sulla violenza e i tentativi di fuga.

Testimonianze cruciali in tribunale

Due imputati hanno deposto ieri in tribunale. Hanno raccontato gli eventi che hanno portato alla morte di **Ranjit Singh**, 51enne di origine indiana. L'omicidio avvenne in un parcheggio di **via Milano** nel dicembre 2023.

Ravi Ravi, uno degli imputati, ha descritto la scena. Ha affermato che la vittima appariva ubriaca. Ha sentito insulti tra la vittima, conosciuta come «Rana», e un altro imputato. Quest'ultimo avrebbe iniziato l'aggressione con un bastone.

Successivamente, Ravi Ravi ha visto un altro imputato armato di coltello. La vittima è caduta a terra. Ha gridato chiedendo aiuto. «Aiutatemi, aiutatemi», ha riferito l'imputato in aula.

Ravi Ravi ha aggiunto di non aver visto direttamente l'atto del colpire con il coltello. Ha poi confermato la fuga in macchina con gli altri imputati. La loro fuga è stata accelerata dalla segnalazione dell'arrivo delle forze dell'ordine. Un cittadino indiano presente sul posto avrebbe dato l'allarme.

Dettagli sulla fuga e le confessioni

Una volta in macchina, gli altri imputati discutevano animatamente. Uno di loro esprimeva paura. Ha chiesto all'altro: «Perché l'hai fatto?».

Gli imputati sono tornati prima a **Leno**. Il giorno seguente si sono spostati a **Brescia**. Durante il viaggio, regnava il silenzio. Nessuno parlava degli eventi accaduti.

Poco dopo, hanno deciso di partire per **Parigi**. Avevano messo da parte dei soldi. Questi provenivano dal lavoro di muratore e dalle ferie accumulate.

Alla domanda sul perché non si fosse fermato a **via Milano**, dove abitava, Ravi Ravi ha spiegato. Durante la rissa, la vittima minacciava: «Non vi lascio, vi uccido». L'imputato ha temuto per la propria incolumità.

Sapeva che la vittima era ancora viva. Nonostante ciò, è salito in macchina con gli altri.

Le dichiarazioni di Roban Kumar

Il secondo imputato sentito è stato **Roban Kumar**. Ha spiegato la sua versione dei fatti. Inizialmente pensava a una serata tranquilla. Doveva incontrare un altro imputato e le rispettive fidanzate.

Successivamente, era previsto un appuntamento a una festa. Ha menzionato un viaggio a **Leno**. Ha anche indicato altre persone coinvolte nel delitto. Queste persone sarebbero partite per **Brescia** senza di lui.

Roban Kumar ha negato fermamente di essere stato presente durante l'aggressione e l'omicidio. Ha dichiarato: «Non sarei mai stato con loro».

Il contesto del delitto

L'omicidio è avvenuto in un parcheggio. La vittima, **Ranjit Singh**, è stata aggredita la sera della vigilia di Natale. Le indagini hanno portato all'identificazione di diversi sospettati.

Le testimonianze in tribunale mirano a ricostruire la dinamica esatta dei fatti. Si cerca di chiarire il ruolo di ciascun imputato. La violenza descritta è stata particolarmente efferata.

La fuga dei presunti assassini è stata un elemento chiave delle indagini. I tentativi di allontanarsi dalla scena del crimine e dal paese sono stati documentati.

Il processo continua con l'esame di ulteriori prove e testimonianze. L'obiettivo è giungere a una sentenza che faccia piena luce sulla tragica vicenda di **via Milano**.

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