La guerra in Medio Oriente sta causando un aumento dei costi delle materie prime essenziali per le opere pubbliche, mettendo a rischio i cantieri stradali a Mantova. Imprese ed enti locali cercano soluzioni.
Aumento costi materie prime impatta opere pubbliche
Un'ombra di rincari si profila sull'Europa. Questa volta non è un'ideologia politica, ma l'impatto della guerra in Medio Oriente. I prezzi di materiali come bitume, gasolio e cemento sono in forte aumento. Questo fenomeno si ripercuote direttamente sui costi delle opere pubbliche.
I dati di Assimpredil Ance, associazione dei costruttori edili di Milano, Lodi e Monza, evidenziano un incremento del 70% del gas all'ingrosso in Lombardia. Il bitume ha registrato un aumento del 56%, mentre il gasolio industriale è salito del 28%. Anche il calcestruzzo nelle province di Brescia e Cremona è più costoso del 10%.
Il settore dei lavori stradali è il primo a subire le conseguenze. La stesura dei manti d'asfalto è particolarmente colpita. Le aziende faticano ad approvvigionarsi dei materiali necessari. Questo problema supera i contratti già firmati tramite gare d'appalto. Si teme un possibile blocco dei cantieri, specialmente quelli pubblici.
Imprese e enti locali cercano soluzioni condivise
Giuseppe Pattarini, presidente di Ance Mantova, conferma gli aumenti dei prezzi del petrolio e dell'energia. Tuttavia, invita alla cautela per evitare allarmismi eccessivi. «Finora non abbiamo avuto difficoltà di approvvigionamento», afferma Pattarini. «Siamo cauti riguardo al pericolo di blocco dei cantieri pubblici e privati».
È già in corso un dialogo tra imprese ed enti pubblici. L'obiettivo è trovare una soluzione per la revisione dei prezzi degli appalti. Anche gli enti locali sono allarmati e si stanno preparando per affrontare la situazione. I costruttori mantovani mantengono un cauto ottimismo. Ritengono la situazione attuale preoccupante, ma il blocco dei cantieri un rischio ancora lontano. Serve cautela e dialogo per raggiungere un'intesa.
Preoccupazioni per i piani asfalti comunali
I Comuni e la Provincia di Mantova sono impegnati nelle gare d'appalto per la riasfaltatura delle strade. Le crescenti preoccupazioni sono legate all'aumento dei prezzi del bitume. «Il problema vero per noi sono i cantieri stradali, non quelli delle altre opere», dichiara Enrico Volpi, consigliere provinciale delegato alle infrastrutture e sindaco di Castiglione delle Stiviere.
Comuni e Provincia stanno rivedendo i piani asfalti. A Palazzo di Bagno, per esempio, si sta temporeggiando. Il costo è quasi raddoppiato rispetto alle previsioni iniziali. Le opere pubbliche già avviate proseguiranno con i valori definiti dalle gare. Tuttavia, per i futuri cantieri stradali, il bitume rappresenta una sfida significativa.
Al momento non sono state ricevute richieste di aumento per i lavori in corso. Le difficoltà si prevedono per i nuovi cantieri da mettere a gara. I bilanci comunali prevedevano finanziamenti basati su prezzi ora non più sostenibili. Volpi conclude con un'amara riflessione: «C’è gente che con leggerezza influisce sui mercati mondiali creando situazioni ingestibili per tutti. Dalla guerra nasce la speculazione, ecco perché si deve finire in fretta di giocare alla guerra».
Il Comune di Mantova guarda all'anno prossimo
Le preoccupazioni per ora riguardano principalmente il Comune di Mantova. L'assessore ai lavori pubblici Nicola Martinelli afferma che le opere finanziate con il PNRR sono concluse. Non si attendono sorprese per questi interventi. Le preoccupazioni si concentrano sull'anno prossimo, in particolare per le asfaltature.
Il costo di questi interventi è già aumentato dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. Esiste la possibilità che alcune ditte modifichino i prezzi. Nonostante esistano accordi quadro con prezzi fissati, non è garantito che vengano rispettati da tutti. La scelta delle ditte a cui affidare i lavori sarà cruciale. Ad esempio, Depura, un fornitore del Comune, si avvale dell'accordo quadro.
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