Evento LABA: focus sul Made in Italy
L'Accademia di Belle Arti LABA di Brescia ha concluso ieri, 18 marzo, un importante ciclo di incontri dedicati al Made in Italy. L'evento, svoltosi nella sede di via Don Vender, ha rappresentato il culmine dell'area tematica “Local excellence for #MadeinItaly”, parte del progetto Grand Tour AFAM (GTA).
L'incontro ha mirato a fare il punto sui risultati del progetto, promuovendo un dialogo costruttivo tra il mondo della formazione artistica, la ricerca e le dinamiche del mercato globale. L'obiettivo era definire strategie future per la valorizzazione dell'eccellenza italiana.
Valore, ricerca e internazionalizzazione
La giornata ha messo in luce le sinergie tra il sistema AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) e la promozione del Made in Italy. Tre i pilastri su cui si è incentrato il dibattito: la valorizzazione delle eccellenze nostrane, la ricerca artistica e la proiezione internazionale dei prodotti culturali italiani.
Numerosi gli interventi che hanno arricchito il confronto. Lorena De Agostini di LABA Brescia ha esplorato la sostenibilità legata all'uso del marmo, mentre Gianni Borrelli di IUAD ha discusso di space management e visual merchandising nell'era digitale. Umberto Bellodi dell'Accademia Teatro alla Scala ha presentato il caso della “Partita a scacchi a personaggi viventi” di Marostica come esempio di recupero del patrimonio storico-culturale.
Prospettive future per il Made in Italy
Alessandra Carta di Modartech ha analizzato le tendenze attuali del Made in Italy, mentre Graziano Chiscuzzu di LABA Brescia ha sottolineato il ruolo dell'audiovisivo nella ricerca. Jacopo Guarneri dell'Accademia Teatro alla Scala ha trattato la trasmissione dei mestieri dello spettacolo, e Michele Capuani di Poliarte ha riflettuto sulle competenze richieste dal mercato odierno.
La tavola rotonda finale, moderata da Laura Leopardi di RUFA, ha confermato la volontà di rafforzare il ruolo del sistema AFAM, finanziato dal MUR con fondi PNRR, come piattaforma di ricerca e connessione internazionale. L'incontro ha ribadito come il Made in Italy sia un linguaggio dinamico, capace di adattarsi e dialogare con il mondo.