Lombardia: stop smog a Como e Lecco, sei province ancora sotto restrizioni
Stop ai divieti per lo smog in due province lombarde
A partire da sabato 14 marzo, le province di Como e Lecco vedranno la revoca delle misure temporanee di limitazione del traffico e delle attività legate all'inquinamento atmosferico. La decisione è stata presa in seguito a un miglioramento delle condizioni ambientali.
Nonostante questo allentamento, altre sei province lombarde rimarranno ancora soggette a restrizioni. Queste misure sono attivate quando i livelli di particolato atmosferico superano le soglie di sicurezza stabilite.
Restrizioni ancora attive in altre province
Le province che continueranno a osservare le limitazioni sono quelle di Milano, Monza e Brianza, Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova. Qui, le autorità locali mantengono in vigore i provvedimenti di primo e secondo livello, a seconda della gravità della situazione.
Queste restrizioni mirano a ridurre le emissioni inquinanti, in particolare il PM10, che rappresenta un serio rischio per la salute pubblica e l'ambiente.
Cosa cambia per i cittadini e i veicoli
Nei comuni ancora interessati dalle misure, i cittadini dovranno continuare a prestare attenzione ai divieti di circolazione per determinate categorie di veicoli. Sono solitamente esclusi dalla circolazione i mezzi più inquinanti, come quelli diesel più datati.
Sono inoltre previste limitazioni per l'uso di riscaldamenti a biomassa e per alcune attività agricole e industriali che contribuiscono all'inquinamento. Le regole specifiche variano in base al livello di allerta raggiunto.
Previsioni meteo e futuro allentamento
L'attesa è ora rivolta a una perturbazione nordatlantica che dovrebbe interessare la regione a partire da domani. Le previste piogge sparse potrebbero contribuire a un'ulteriore diminuzione delle concentrazioni di polveri sottili nella pianura padana.
Se le condizioni meteorologiche favoriranno un netto miglioramento della qualità dell'aria, è possibile che anche le restanti province possano presto beneficiare di un "liberi tutti", con la revoca completa delle misure emergenziali.