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In Lombardia diminuiscono i reati ambientali complessivi, ma si registra un preoccupante aumento degli illeciti legati al traffico illegale di rifiuti. La regione si posiziona al secondo posto nazionale per questo tipo di crimine.

Allarme ciclo illegale rifiuti in Lombardia

I dati più recenti indicano una flessione dei crimini ambientali in Lombardia. Tuttavia, un'ombra oscura si allunga sul settore dei rifiuti. Il rapporto Ecomafia 2026 di Legambiente evidenzia un incremento allarmante delle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.

Questo andamento rispecchia una tendenza nazionale. Sebbene il numero totale di illeciti ambientali sia in calo a livello italiano, quelli legati alla gestione dei rifiuti hanno subito un aumento considerevole. La Lombardia si inserisce pienamente in questo quadro preoccupante.

Dati preoccupanti sul traffico di rifiuti

Il numero totale di notizie di reato ambientali in Lombardia è diminuito. Si è passati da 2324 casi a 1882, registrando un calo del 19,02%. Questo dato potrebbe apparire positivo a prima vista.

Tuttavia, i reati specifici relativi al ciclo illegale dei rifiuti sono aumentati. Si è registrato un incremento di oltre il 30%. I casi sono passati da 657 a 994. Questo dato rappresenta un aumento del 33,9%.

Questi numeri posizionano la Lombardia al secondo posto in Italia per numero di illeciti nel ciclo dei rifiuti. La regione si trova solo dietro la Campania in questa triste classifica.

La Lombardia territorio a rischio

Legambiente da tempo sottolinea come la Lombardia sia un territorio particolarmente esposto ai traffici illeciti di rifiuti. La sua complessa struttura economica e sociale contribuisce a questo rischio elevato. Lo dimostrano le numerose inchieste giudiziarie.

Un esempio recente riguarda lo smaltimento illegale di ingenti quantità di rifiuti liquidi. Sono state interrate circa 144 mila tonnellate di scarti tossici. Questo è avvenuto nei terreni agricoli della campagna di Chiari, in provincia di Brescia.

Queste operazioni illecite evidenziano la gravità del problema. L'attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti rappresenta una minaccia seria per l'ambiente e la salute pubblica.

Appello alla società civile

Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, ha commentato i dati con preoccupazione. «Il dato sulle notizie di reato relative al ciclo illegale dei rifiuti in Lombardia rilevato dal report Ecomafia è significativo almeno quanto preoccupante», ha dichiarato.

Ha inoltre lanciato un appello alla cittadinanza. «La società civile nel suo complesso rimanga unita e non abbassi la guardia sulla tutela dell'ambiente», ha esortato la presidente.

La lotta contro le ecomafie richiede un impegno costante. La vigilanza da parte delle istituzioni e la consapevolezza dei cittadini sono fondamentali. Solo così si potrà contrastare efficacemente questo fenomeno criminale.

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