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La Lombardia si conferma la regione leader nel settore legno-arredo italiano, registrando nel 2025 un fatturato di oltre 10,6 miliardi di euro. Nonostante un rallentamento dell'export, la regione mantiene una solida posizione commerciale.

Il settore arredo-legno affronta sfide globali

Il comparto del legno e dell'arredo si presenta all'importante Salone del Mobile con prospettive contrastanti. L'evento, previsto a Rho Fiera dal 21 al 26 aprile, punta a rafforzare la sua vocazione internazionale. Collaborazioni con Art Basel e una presenza a Hong Kong sottolineano questa strategia. Tuttavia, mentre si guarda all'estero, si registrano segnali di rallentamento nelle esportazioni.

Questo scenario complesso vede la Lombardia emergere come punto di forza per l'intero sistema produttivo nazionale. L'analisi del Centro Studi di FederlegnoArredo, basata su dati Istat, conferma la leadership regionale.

Lombardia: un colosso del fatturato e dell'export

Nel corso del 2025, la filiera del legno-arredo lombarda ha generato un valore di produzione che supera i 10,6 miliardi di euro. Questa cifra si suddivide tra 3,8 miliardi per il settore del legno e 6,9 miliardi per quello dell'arredo. Il bilancio commerciale della regione presenta un saldo positivo di 2,4 miliardi di euro.

Questi risultati posizionano la Lombardia al vertice tra i distretti produttivi del settore. La regione eccelle per fatturato complessivo, numero di imprese attive e numero di addetti impiegati. La forza del comparto è evidente nel tessuto economico locale.

Dati occupazionali e produttivi in Lombardia

Le imprese operanti nel settore legno-arredo in Lombardia ammontano a 7.975 unità. Di queste, 4.318 (il 54%) appartengono al comparto arredo, mentre le restanti 3.657 (il 46%) sono attive nel settore del legno. L'occupazione complessiva raggiunge quota 50.942 addetti.

Nello specifico, 31.377 persone lavorano nel settore dell'arredo, mentre 19.565 sono impiegate nella filiera del legno. Questi numeri evidenziano la rilevanza sociale ed economica del comparto per la regione.

Export lombardo: performance e destinazioni

La Lombardia si conferma la prima regione italiana per valore esportato nella filiera legno-arredo. Nel 2025, le esportazioni hanno raggiunto circa 4,7 miliardi di euro. Questo dato rappresenta il 29% del totale nazionale. La variazione rispetto al 2024 è stata contenuta, registrando un calo dell'1%.

Oltre 3 miliardi di euro provengono esclusivamente dalla vendita di mobili all'estero. Il 57% del fatturato della produzione di mobili lombarda è destinato all'export, per un valore di 3,1 miliardi di euro nel 2025. Si segnala una flessione del 2% rispetto all'anno precedente. I prodotti lombardi raggiungono oltre 180 paesi.

Principali mercati esteri e sfide

Gli Stati Uniti rimangono la principale destinazione per i mobili lombardi, nonostante una contrazione del 9,6% rispetto al 2024. Il valore delle esportazioni verso gli USA si aggira intorno ai 387 milioni di euro. La Francia segue con circa 383 milioni di euro, mostrando una leggera crescita dell'1,6%.

La Germania si posiziona al terzo posto con 226 milioni di euro, registrando un calo del 2,3%. Seguono la Svizzera con 215 milioni di euro (-5,1%) e la Cina con 179 milioni di euro (-6%). Questi dati riflettono un quadro internazionale complesso e competitivo.

Monza e Brianza: il cuore dell'arredo

La provincia di Monza e Brianza si distingue come il principale polo produttivo del settore mobile in Italia. Ospita 1.206 aziende, il numero più alto a livello nazionale. La provincia lombarda guida anche in termini di valore delle esportazioni di mobili, superando 1 miliardo di euro.

Altre province lombarde contribuiscono significativamente all'export. Como genera 729 milioni di euro, Milano ne registra 667 milioni. Seguono Brescia con 242 milioni, Bergamo con 198 milioni e Sondrio con 9 milioni di euro.

Il Salone del Mobile come risposta all'instabilità

Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, sottolinea l'importanza dell'evento fieristico. «Il Salone è la risposta migliore all’instabilità», ha dichiarato Feltrin. Egli evidenzia la necessità di un'azione congiunta tra imprese e istituzioni. L'obiettivo è consolidare il posizionamento internazionale del Made in Italy.

La difesa del marchio italiano dalla concorrenza sleale è un altro punto cruciale sollevato dal presidente. La collaborazione e la promozione della qualità italiana sono fondamentali per affrontare le sfide del mercato globale.

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