Crisi idrica Sebino: livelli record bassi
Il Lago d'Iseo si trova ai minimi storici, con un livello idrometrico di soli 2,2 centimetri sullo zero e un riempimento del 23,6%. Questo dato preoccupa in vista dell'avvio della stagione irrigua, segnando un deficit idrico significativo rispetto agli anni precedenti.
A differenza del 2023, quando il lago registrava un riempimento eccezionale, quest'anno la situazione è critica. L'agronomo Diego Balduzzi del Consorzio di bonifica Oglio-Mella ha evidenziato come i 23 milioni di metri cubi d'acqua attuali siano ben lontani dai 58 milioni dello scorso anno nello stesso periodo.
Scarsità di neve e precipitazioni anomale
La principale causa di questa drastica riduzione è la scarsità di neve accumulata durante l'inverno, fondamentale per alimentare il bacino lacustre. Mancano all'appello circa 130 milioni di metri cubi d'acqua, un deficit che difficilmente potrà essere colmato senza precipitazioni intense e prolungate.
I dati comparativi con altre zone della Lombardia e del Nord Italia evidenziano la gravità della situazione nel Sebino. Mentre il Lago Maggiore registra un riempimento quasi totale e il Lago di Garda si mantiene su livelli buoni, il Lago d'Iseo è il bacino più in sofferenza, con un deficit del 44,8% rispetto alla media 2006-2025.
Preallarme e possibili misure straordinarie
Sebbene non si parli ancora di emergenza conclamata, il Consorzio di bonifica Oglio Mella ha dichiarato lo stato di preallarme. L'attenzione è massima, soprattutto per evitare di ripetere scenari di siccità estrema come quelli del 2022, che hanno messo in ginocchio le colture e intaccato le riserve di acqua potabile.
A partire dal primo aprile, con il passaggio dalla competenza idroelettrica a quella irrigua, la gestione dei flussi idrici subirà modifiche. Se le condizioni non miglioreranno nelle prossime settimane, la Regione e i Consorzi potrebbero essere costretti a varare un piano di emergenza per razionare i consumi e salvaguardare le produzioni agricole.