Giovani senza impiego né formazione nel Bresciano
Nella provincia di Brescia si registra una cifra preoccupante: circa 10.000 giovani, definiti NEET (Not in Education, Employment or Training), non sono attualmente impegnati in percorsi di studio, lavoro o formazione. Questo dato, potenzialmente sottostimato a causa della vergogna che alcuni provano nel dichiarare la propria condizione, evidenzia una diffusa mancanza di prospettive.
Le cause principali di questa situazione, secondo un'analisi condotta da Ipsos Doxa, sono da ricercare nell'instabilità lavorativa e nella percezione di un futuro incerto. Il 32% degli intervistati indica proprio questi fattori come determinanti per la propria inattività.
Timori e aspirazioni dei giovani bresciani
Oltre alla mancanza di opportunità concrete, i giovani under 35 manifestano forti preoccupazioni riguardo alla qualità del lavoro. Il 40% teme di poter essere sfruttato, mentre un quarto degli intervistati esprime ansia per l'inserimento in contesti lavorativi relazionalmente negativi o privi di adeguate tutele.
Nonostante le paure, emerge anche un desiderio di crescita. Il 29% degli under 35 considera prioritaria l'acquisizione di esperienza, e il 23% punta sull'apprendimento di un mestiere. Parallelamente, il 14% degli interpellati vede nella riforma del sistema educativo una sfida cruciale per il futuro del Paese.
Il lavoro ideale e le nuove priorità
L'identikit del lavoro ideale per i giovani bresciani delineato dall'indagine è quello di un impiego flessibile, meritocratico e attento al benessere. La maggioranza (56%) predilige il settore privato, con una forte richiesta di possibilità di smartworking (62%) e orari flessibili (64%).
La meritocrazia è un altro elemento fondamentale per il 23% dei giovani, che desiderano un ambiente dove le capacità individuali vengano riconosciute e valorizzate da figure dirigenziali capaci di ascolto.
Progetto 'Flow' per l'inserimento lavorativo
Per affrontare questa problematica strutturale, Confcooperative Brescia, in collaborazione con la Provincia, la Camera di Commercio, il Coordinamento dei Rappresentati degli Uffici di Piano e la Fondazione della Comunità Bresciana, ha lanciato il progetto «Flow». L'iniziativa, finanziata da Regione Lombardia con quasi 4 milioni di euro, mira a stimolare l'inserimento lavorativo dei NEET attraverso percorsi personalizzati.
Il progetto prevede servizi di accompagnamento, tirocini in imprese e cooperative sociali, attività laboratoriali e formative. Saranno inoltre promosse iniziative di socializzazione per contrastare l'isolamento e il ritiro sociale, elementi che spesso ostacolano il recupero professionale dei giovani in questa fascia d'età.