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Farmacie Brescia: Apprensione per Approvvigionamenti

Le farmacie della provincia di Brescia manifestano crescente preoccupazione per la potenziale carenza di medicinali essenziali. L'instabilità geopolitica globale, in particolare i recenti conflitti in Medio Oriente, sta generando timori concreti riguardo alla continuità delle forniture.

Già da tempo, gli operatori del settore registrano difficoltà nel reperire specifici farmaci, tra cui cortisonici, antinfiammatori, antiallergici, antidepressivi e terapie ormonali. La situazione rischia di aggravarsi ulteriormente, con ripercussioni dirette sulla salute dei cittadini.

Impatto Geopolitico sulle Materie Prime Farmaceutiche

La guerra in corso non incide solo sull'aumento dei costi di trasporto dovuti all'incremento dei prezzi dei carburanti e alle rotte marittime più complesse. Un fattore critico è la dipendenza dell'industria farmaceutica europea e italiana dalle materie prime, molte delle quali provengono da aree geografiche ora interessate da conflitti.

Lo Stretto di Hormuz, cruciale per il transito di derivati petrolchimici indispensabili per la sintesi dei principi attivi, è diventato un punto nevralgico. La Federazione europea dei farmacisti segnala già centinaia di medicinali, soprattutto generici, difficilmente reperibili, con un impatto significativo anche sulle forniture ospedaliere.

Farmacisti Locali: «Situazione Angosciante»

Serena Schiavo, titolare di una farmacia in città, conferma le difficoltà: «Riceviamo quotidianamente elenchi di farmaci non disponibili per i pazienti. Avvisiamo le autorità competenti, ma la durata di questa situazione ci angoscia». Vengono segnalate sparizioni di confezioni in vetro, sostituite talvolta da alternative in plastica o bustine, ma non sempre.

Esempi concreti includono il vaccino antitetano, ora disponibile solo in ospedale, il Lariam per la malaria e alcuni antinfiammatori e antidepressivi. La salute dei cittadini si trova così intrecciata con dinamiche geopolitiche e con problematiche strutturali del mercato farmaceutico, come la vendita di produttori a nazioni con maggiore capacità di spesa o il mercato parallelo.

Monitoraggio Costante e Richieste di Intervento

Le associazioni di categoria, come Federfarma, stanno monitorando attentamente la situazione, pur evitando allarmismi ingiustificati. La rete di allerta per la mancata reperibilità dei farmaci è attiva e si attende un intervento da Roma per mitigare gli effetti della crisi.

Clara Mottinelli, leader provinciale di Federfarma, sottolinea come la durata del conflitto sia il fattore di rischio principale. Anche Rocco Vergani, presidente di Farcom, che rappresenta le farmacie comunali, conferma che per il momento gli approvvigionamenti tengono, anche grazie alla presenza di importanti player del settore a Brescia. Tuttavia, si evidenzia la dipendenza strutturale dell'Europa e la necessità di maggiore autonomia in settori strategici come quello farmaceutico.