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I deepfake, video manipolati dall'intelligenza artificiale, creano contenuti falsi ma realistici, mettendo a rischio la privacy e l'identità delle persone. Il Garante della Privacy lancia l'allarme sui pericoli di questa tecnologia.

I pericoli del deepfake digitale

La tecnologia deepfake crea contenuti video e audio indistinguibili dalla realtà. Questi falsi digitali nascono dalla fusione di "fake" e "deep learning". Quest'ultima è una forma di intelligenza artificiale. Permette di sostituire volti (face swapping) e manipolare discorsi.

Molti personaggi noti sono già stati protagonisti involontari. Tra questi figurano Barack Obama, Mark Zuckerberg e Matteo Renzi. Più recentemente, un video ha mostrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. In esso, il leader sembrava ordinare la resa delle sue truppe.

La tecnologia deepfake e la sua diffusione

La diffusione di app e software rende la creazione di deepfake accessibile a tutti. Anche uno smartphone comune può essere usato per realizzare video sofisticati. Questo aumenta la frequenza di usi malevoli.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato una scheda informativa. L'obiettivo è sensibilizzare gli utenti sui rischi. La tecnologia deepfake è sempre più pervasiva. La sua accessibilità ne amplifica i pericoli.

Come riconoscere e difendersi dai deepfake

Il Garante fornisce indicazioni per riconoscere questi falsi. È fondamentale evitare la diffusione incontrollata di immagini personali. Bisogna riflettere attentamente prima di condividere ogni aspetto della propria vita online.

Spesso, un video deepfake presenta immagini leggermente sgranate o sfocate. Le movenze degli occhi possono apparire innaturali. La bocca potrebbe risultare deformata. Anche la pelle del viso può mostrare differenze rispetto al resto del corpo.

Se si sospetta che un video o un audio siano un deepfake, è importante non condividerli. È possibile segnalare il contenuto come potenziale falso alla piattaforma che lo ospita. Se si ritiene che il deepfake abbia causato un reato o violato la privacy, ci si può rivolgere alle autorità competenti.

Segnalare violazioni e proteggere la privacy

In caso di reato o violazione della privacy, è possibile contattare le autorità di polizia. In alternativa, si può fare riferimento al Garante per la protezione dei dati personali. Il sito garanteprivacy.it offre ulteriori informazioni utili.

Un caso recente ha visto un uomo di 50 anni indagato. L'uomo utilizzava un software per ringiovanire il proprio volto. Lo usava per adescare minorenni durante videochiamate.