Il deepfake manipola volti e voci nei video, creando contenuti falsi ma realistici. Il Garante Privacy ha pubblicato una guida per riconoscere e difendersi da questa minaccia digitale.
Cos'è il deepfake e come funziona
Il termine 'deepfake' nasce dall'unione di 'fake' (falso) e 'deep learning'. Quest'ultima è una tecnica di intelligenza artificiale avanzata. Permette di sostituire volti nei video (face swapping). Si possono anche alterare i discorsi delle persone. Molti personaggi famosi sono stati protagonisti involontari di questi video. Tra questi, Barack Obama, Mark Zuckerberg e Matteo Renzi.
La tecnologia è così sofisticata che i falsi sono quasi indistinguibili dagli originali. Anche il presidente ucraino Zelensky è stato oggetto di un deepfake. In un video diffuso da Inside Edition, si vedeva il leader dire ai suoi soldati di arrendersi.
La notorietà dei deepfake è cresciuta nel 2017. Un utente chiamato 'Deepfakes' diffuse video a sfondo pornografico. I volti delle attrici erano sostituiti con quelli di celebrità di Hollywood. Da allora, la tecnologia si è diffusa rapidamente. Molte app permettono di modificare volti, ringiovanendoli o invecchiandoli.
I rischi e le implicazioni legali
Il Garante per la protezione dei dati personali ha emesso un avviso. Ha creato una scheda informativa sul sito istituzionale. L'obiettivo è sensibilizzare gli utenti sui pericoli. L'uso malevolo di questa tecnologia è sempre più frequente. App e software rendono facile creare deepfake anche con uno smartphone.
Un caso recente a Brescia ha evidenziato i rischi. Un maestro di scuola elementare è indagato. È accusato di videochiamate con minorenni. Una madre ha sporto denuncia alla Polizia Postale. L'uomo usava un software per alterare i tratti somatici dei volti. Le tecniche sono simili a quelle usate dalle app di modifica facciale.
La Commissione Europea sta valutando modifiche al Codice UE sulla disinformazione. L'obiettivo è rendere responsabili piattaforme come Google, Facebook e Twitter. Devono rispondere della pubblicazione di deepfake sui loro siti. Le conseguenze negative possono essere gravi. I video possono essere usati per influenzare l'opinione pubblica. Possono anche essere presentati come satira, ma non riconosciuti come tali.
Come riconoscere e difendersi dai deepfake
I deepfake possono essere usati per denigrare o ricattare persone. Si può chiedere denaro in cambio della mancata diffusione di un video. Il Garante della privacy offre alcuni consigli utili. Innanzitutto, è fondamentale evitare di condividere immagini personali senza controllo. Bisogna pensare attentamente prima di pubblicare ogni aspetto della propria vita online.
Osservare attentamente l'immagine è importante. I deepfake spesso appaiono leggermente sgranati o sfocati. Le movenze degli occhi possono sembrare innaturali. La bocca a volte appare deformata. La pelle del viso può avere un aspetto diverso dal resto del corpo.
Se si sospetta che un video o un audio siano un deepfake, non bisogna condividerli. Condividere amplifica il danno. Si può segnalare il contenuto come falso alla piattaforma che lo ospita. Se si ritiene che il deepfake sia stato usato per commettere un reato o violare la privacy, è necessario agire. Ci si può rivolgere alle autorità di polizia, come la Polizia Postale. In alternativa, si può contattare il Garante per la protezione dei dati personali sul sito garanteprivacy.it.
Domande e risposte sui deepfake
Cos'è esattamente un deepfake?
Un deepfake è un video o un audio manipolato digitalmente. Utilizza l'intelligenza artificiale per sostituire volti o voci. Crea contenuti falsi ma estremamente realistici. La tecnologia si basa sul 'deep learning'.
Come posso proteggermi dai deepfake?
Per proteggersi, è importante essere cauti nel condividere immagini online. Osservare attentamente i video per segnali di manipolazione, come sfocature o movimenti innaturali. Non condividere contenuti sospetti e segnalarli alle piattaforme. In caso di reato, rivolgersi alle autorità competenti.