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La gratuità del pedaggio sulla Corda Molle per 22 Comuni bresciani è stata interrotta. I sindaci esprimono forte delusione e criticano la gestione della vicenda, mentre Autovia Padana conferma uno sconto del 50%.

Sindaci critici sulla gestione della Corda Molle

Molti sindaci si dichiarano amareggiati e arrabbiati. La decisione della Provincia di eliminare la gratuità totale del pedaggio sulla Corda Molle ha suscitato reazioni negative. Solo uno sconto del 50% è ora garantito da Autovia Padana. I primi cittadini lamentano una gestione poco chiara della situazione. La vicenda è stata definita «un grande pasticcio» da alcuni.

Marco Togni, sindaco di Montichiari e membro del Consiglio provinciale, esprime scetticismo. Egli nutre dubbi sulla correttezza delle stime di traffico iniziali. Togni intende richiedere ufficialmente i dati del traffico e il Piano Economico Finanziario (PEF). Questi documenti sono stati presentati ad Autovia Padana e alle autorità competenti. L'obiettivo è verificare la coerenza tra le previsioni e i flussi reali. La sua preoccupazione riguarda la sostenibilità economica dell'operazione.

Dubbi sulle stime di traffico e PEF

Il sindaco Togni sottolinea come i portali di pedaggio siano attivi da un anno. Tuttavia, non sono stati utilizzati per la riscossione fino a poco tempo fa. Vuole capire se le stime di traffico iniziali fossero accurate. Una stima inferiore al reale implicherebbe maggiori guadagni per il gestore. Al contrario, una stima superiore al reale significherebbe minori introiti per Autovia Padana. Il primo cittadino di Montichiari si impegnerà a ottenere dati ufficiali e certificati. Questi saranno richiesti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e all'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART).

Stefano Godizzi, sindaco di Bagnolo, appare sconsolato. Critica la complessità del meccanismo di registrazione per gli sconti. Lamenta inoltre le incertezze sui finanziamenti per tali agevolazioni. La Regione sta cercando un dialogo con il ministero e il concessionario. Godizzi auspica maggiore attenzione da parte delle figure istituzionali chiave. La situazione attuale genera incertezza sul futuro.

Comuni esclusi e riammessi: le reazioni

Mariuccia Raccagni, sindaco di Passirano, esprime sorpresa. Il suo comune, insieme a Paderno, era stato inizialmente escluso dalla gratuità. Successivamente, era stato riammesso grazie a motivazioni geografiche e logistiche. Raccagni riteneva la questione risolta. L'evoluzione attuale ha portato a uno stallo inatteso. La situazione sembrava aver trovato una soluzione definitiva.

Elisa Chiaf, sindaco di Borgosatollo, si aspettava il mantenimento dell'esenzione. Questa era stata inizialmente prevista per un anno dopo una fase di prova di due mesi. Ora confida che le analisi in corso portino a definire almeno una scontistica per pendolari e trasporti. L'obiettivo è sostenere il mondo del lavoro. Si vuole evitare l'impatto negativo del traffico sui centri abitati.

Fausto Conforti, sindaco di Berlingo, pur apprezzando l'impegno istituzionale, chiede soluzioni più efficaci. Sottolinea la necessità di misure concrete per famiglie e lavoratori vulnerabili. Richiede una fase transitoria chiara e criteri di accesso semplici. La tutela dei residenti e dei pendolari è prioritaria.

Autovia Padana conferma lo sconto del 50%

Autovia Padana ha confermato ufficialmente la situazione. L'accordo preliminare con la Provincia non è stato finalizzato. Pertanto, dopo i due mesi iniziali di esenzione totale, da venerdì sarà applicato uno sconto del 50%. Questa tariffa agevolata è destinata ai residenti dei 22 Comuni identificati e alla città di Brescia. Lo sconto è frutto di accordi tra il concessionario e il ministero. La riduzione del 50% è garantita da Autovia Padana fino al 2043.

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