Cronaca

Corda Molle: 32 sindaci chiedono equità sui pedaggi

14 marzo 2026, 11:15 3 min di lettura
Corda Molle: 32 sindaci chiedono equità sui pedaggi Immagine generata con AI Brescia
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Pedaggio Corda Molle: sindaci bresciani chiedono confronto

La recente introduzione del pedaggio sulla Corda Molle, operativa dal 1° marzo, ha sollevato un'ondata di proteste. In risposta, trentadue sindaci della provincia di Brescia si sono riuniti presso Palazzo Broletto per richiedere un dialogo costruttivo con la Provincia. L'obiettivo è analizzare gli impatti della nuova misura e valutare possibili modifiche.

L'incontro, tenutosi il 12 marzo, ha visto la partecipazione di amministratori locali e rappresentanti provinciali, tra cui il presidente Emanuele Moraschini e il vicepresidente Fabio Rolfi. Si è discusso delle criticità emerse sul territorio e si è avviato un nuovo percorso di confronto per trovare soluzioni condivise.

Corda Molle: la Provincia non è proprietaria

Durante la riunione è stato chiarito che la Provincia di Brescia non detiene la proprietà della Corda Molle né ha gestito la sua realizzazione. Di conseguenza, l'ente non ha competenze dirette per garantire la gratuità del transito. Nonostante ciò, negli ultimi due anni la Provincia ha cercato attivamente soluzioni condivise con gli enti locali.

L'intento principale è stato quello di prevenire un aumento del traffico nei centri abitati limitrofi all'infrastruttura a pedaggio. La preoccupazione è che l'introduzione di un costo possa deviare i flussi veicolari verso strade comunali meno adatte.

Criteri di gratuità e nuove analisi

È stato illustrato il metodo adottato da Autovia Padana e dal Ministero delle Infrastrutture per definire i ventidue Comuni i cui residenti beneficiano della gratuità. Tale selezione si basa su uno studio dei flussi di traffico, analizzando i movimenti delle celle telefoniche entro un raggio di due chilometri dal tracciato.

Sono state considerate anche arterie alternative come la Sp668 Lenese e la Tangenziale sud di Brescia. Comuni come Castegnato e Calcinato, pur rientrando nelle misurazioni, dispongono di percorsi alternativi che hanno influenzato la decisione.

Richieste di equità e futuri sviluppi

In seguito alle proteste, la Provincia ha deciso di proseguire il confronto. Sono stati avviati nuovi monitoraggi sui flussi di traffico reali post-pedaggio, con i primi risultati attesi la prossima settimana. Questi dati saranno analizzati anche con il supporto di docenti universitari per identificare eventuali correttivi.

Trenta amministratori hanno presentato una lettera al presidente Moraschini, chiedendo che le agevolazioni si basino su un principio di equità più ampio della sola residenza. L'attenzione è rivolta in particolare a pendolari, aziende e autotrasportatori che utilizzano la strada per motivi lavorativi. È stato inoltre richiesto di considerare i dati di traffico pre-pedaggio nel piano finanziario.

Il presidente Moraschini ha accolto la richiesta di ampliare il tavolo tecnico ai Comuni attualmente esclusi dalla gratuità. Saranno gli stessi sindaci a designare a breve i portavoce che rappresenteranno le istanze del territorio nel dialogo con le istituzioni e il gestore dell'infrastruttura.

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