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Cittadinanze "jure sanguinis" ottenute illegalmente

Brescia – Un'operazione della Guardia di Finanza ha scoperchiato un sistema illecito di concessione di cittadinanze italiane per discendenza, il cosiddetto "jure sanguinis". L'indagine ha portato all'emissione di due misure cautelari degli arresti domiciliari nei confronti di un intermediario di nazionalità brasiliana e alla sospensione dall'esercizio dell'attività professionale per due pubblici ufficiali.

L'attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia, ha messo in luce un giro d'affari stimato in oltre 1,2 milioni di euro. Di questi, circa 200.000 euro sarebbero stati riciclati attraverso operazioni finanziarie sospette.

Indagini su turbativa d'asta e reati ambientali

Parallelamente, un'altra indagine ha coinvolto un imprenditore locale, anch'egli destinatario degli arresti domiciliari. Le accuse nei suoi confronti riguardano la turbativa della libertà degli incanti e reati di natura ambientale.

Le fiamme gialle hanno eseguito anche un sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di circa 1,2 milioni di euro, ritenuti profitto dei reati accertati. L'operazione ha visto l'impiego di circa 50 militari e l'utilizzo di unità cinofile per la ricerca di denaro contante.

Il ruolo dell'intermediario brasiliano

Secondo quanto emerso dalle indagini, l'intermediario brasiliano avrebbe agito come facilitatore nel processo di ottenimento delle cittadinanze. Attraverso la sua rete di contatti, avrebbe messo in contatto i richiedenti con pubblici ufficiali compiacenti, garantendo l'esito positivo delle pratiche in cambio di somme di denaro.

La documentazione acquisita e le intercettazioni telefoniche hanno permesso di ricostruire il modus operandi dell'organizzazione. I richiedenti, molti dei quali residenti all'estero, avrebbero pagato ingenti somme per ottenere certificati e attestazioni false, necessarie per dimostrare il possesso dei requisiti per la cittadinanza "jure sanguinis".

I pubblici ufficiali indagati

I due pubblici ufficiali coinvolti nell'indagine avrebbero agevolato l'iter burocratico delle pratiche, omettendo controlli e validando documentazione irregolare. La loro posizione è al vaglio dell'autorità giudiziaria.

Le indagini proseguono per accertare l'eventuale coinvolgimento di altre persone e per recuperare ulteriori beni provento dei reati. L'operazione rappresenta un duro colpo al fenomeno delle cittadinanze illecite e alla corruzione ad esso collegata.

Reati ambientali e turbativa d'asta

L'imprenditore arrestato è invece sospettato di aver alterato procedure di gara e di aver commesso reati in materia ambientale. Le indagini in questo senso mirano a chiarire il suo ruolo in appalti pubblici e nelle relative conseguenze ecologiche.

La Guardia di Finanza ha sottolineato l'importanza della collaborazione internazionale per contrastare questi tipi di reati, che spesso hanno ramificazioni oltre i confini nazionali. La cooperazione con le autorità brasiliane è stata fondamentale per l'identificazione e la cattura dell'intermediario.

La cittadinanza italiana "jure sanguinis" è un diritto basato sulla discendenza, ma la sua concessione richiede il rispetto di precise normative e procedure. L'indagine di Brescia evidenzia come questo diritto possa essere strumentalizzato per fini illeciti, con gravi ripercussioni sull'integrità del sistema.