Condividi

L'ascensore del Castello di Brescia ottiene l'approvazione definitiva tramite convenzione con Brescia Mobilità. Il progetto da 8,7 milioni di euro vede un contributo di 3,6 milioni da parte della società comunale. Nonostante il consenso generale, emergono critiche e astensioni riguardo ai costi e alla mancata valorizzazione del Parco Cidneo.

Approvata la convenzione per l'ascensore del Castello

Il Consiglio comunale di Brescia ha dato il suo ultimo assenso al progetto dell'ascensore del Castello. La convenzione con Brescia Mobilità è stata approvata, segnando un passo avanti fondamentale per la realizzazione dell'impianto di risalita. L'opera, definita utile ma non necessaria da molti, ha ottenuto un ampio consenso trasversale, ma non l'unanimità.

Il finanziamento regionale del 2020 è stato cruciale per portare avanti l'iniziativa. La convenzione stabilisce i dettagli economici, con Brescia Mobilità che investirà 3,6 milioni di euro. Questa cifra coprirà una parte significativa degli 8,7 milioni totali necessari per l'infrastruttura.

Critiche e astensioni sul progetto

Nonostante l'approvazione, il progetto ha sollevato dubbi e perplessità. Il gruppo Fratelli d'Italia ha scelto l'astensione. Il consigliere Posio ha espresso preoccupazione riguardo al rapporto tra costi e ricavi previsti. Secondo le sue stime, i ricavi annui potrebbero raggiungere i 600mila euro, superando le previsioni del piano della Giunta, che si ferma a 200mila euro.

Inoltre, è stata evidenziata la mancanza di un piano di valorizzazione del Cidneo che coinvolga attivamente i privati. Questo aspetto è considerato fondamentale per massimizzare il potenziale dell'area.

Dissenso interno sulla valorizzazione del Parco Cidneo

Valentina Gastaldi, consigliera di Brescia Attiva, ha votato contro la delibera. La sua opposizione deriva dalla mancata inclusione di misure immediate per la valorizzazione del Parco Cidneo. Gastaldi desidera vincoli più stringenti sulla sosta e sulla viabilità, con l'obiettivo di trasformare il colle in un'area pedonale o a traffico limitato.

I suoi emendamenti, tuttavia, non sono stati accolti. L'assessore Camilla Bianchi ha spiegato che la valutazione del parco rientra nei programmi a breve termine dell'Amministrazione. Anche il consigliere del Pd, Curcio, ha sottolineato che l'ascensore rappresenta solo una parte di un progetto più ampio.

Nonostante le rassicurazioni, Gastaldi si è detta non sufficientemente garantita. Catalano di «Al lavoro con Brescia» ha appoggiato gli emendamenti di Gastaldi, pur votando a favore della delibera in linea con il mandato della sindaca.

Gestione e costi dell'opera

Il vicesindaco Federico Manzoni ha condiviso il parere che la delibera sulla convenzione non fosse il luogo adatto per discutere gli emendamenti su piani di valorizzazione e fondazioni dedicate. Ha ribadito che la valorizzazione del castello è già in corso, citando i lavori di riqualificazione di diverse strutture.

Paolo Fontana di Fi ha suggerito la necessità di una gestione specifica per il castello, distinta da quella dei musei. Fabio Rolfi ha invece lamentato i tempi lunghi decisionali, che hanno portato a un aumento dei costi. L'opera, inizialmente stimata a 4 milioni di euro nel 2020, ora ne costerebbe quasi 9. L'interlocuzione con la Soprintendenza è stata indicata come uno dei fattori che hanno allungato le tempistiche.