Cronaca

Brescia: treni a idrogeno, ritardi e costi lievitati

20 marzo 2026, 04:32 5 min di lettura
Brescia: treni a idrogeno, ritardi e costi lievitati Immagine generata con AI Brescia
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Europa Verde segnala gravi ritardi e aumenti di costo per il progetto dei treni a idrogeno sulla linea Brescia-Edolo. Le infrastrutture procedono a rilento, slittando le consegne e l'entrata in servizio.

Ritardi infrastrutturali e aumento dei costi

Il progetto dei treni a idrogeno sulla Brescia-Edolo affronta seri problemi. Europa Verde, tramite il suo portavoce provinciale Dario Balotta, solleva preoccupazioni significative. I lavori per le infrastrutture necessarie alla movimentazione di questi convogli ecologici sono in forte ritardo. Di conseguenza, i costi complessivi previsti continuano a lievitare. Questa situazione mette a rischio la tabella di marcia originaria.

Dario Balotta ha ricordato un annuncio datato 2 dicembre 2020. In quella data, il presidente di FerrovieNord Milano aveva reso nota una partnership con A2A. L'obiettivo era la produzione di idrogeno green. L'impegno prevedeva l'entrata in servizio dei primi treni a idrogeno entro il 2023. Questo avrebbe dovuto rendere a impatto zero il trasporto ferroviario sulla tratta Brescia–Iseo–Edolo. A distanza di oltre sei anni, la realtà appare ben diversa dalle promesse iniziali. I costi, già ingenti, superano i 400 milioni di euro e non accennano a fermarsi.

Secondo le stime più recenti, se tutto procedesse per il meglio e i test di pre-esercizio venissero superati senza intoppi, i primi convogli potrebbero iniziare a circolare nell'autunno del 2027. Si tratta di un ritardo di ben quattro anni rispetto alla data annunciata nel 2020. Questo slittamento è condizionato anche dall'ottenimento rapido dell'omologazione da parte dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture stradali e autostradali. La burocrazia e le procedure di certificazione rappresentano un ulteriore ostacolo.

Stato di avanzamento dei cantieri

Il portavoce Dario Balotta ha fornito dettagli sullo stato di avanzamento degli impianti di produzione dell'idrogeno. La situazione procede a rilento, evidenziando criticità operative. I cantieri situati a Iseo e Edolo hanno raggiunto rispettivamente solo il 56% e il 72% di completamento. Il cantiere di Brescia, invece, risulta ancora completamente fermo. Questa lentezza nella realizzazione delle infrastrutture di produzione è uno dei fattori chiave che determinano i ritardi complessivi del progetto. La mancanza di idrogeno verde pronto all'uso impedisce l'avvio dei servizi.

La linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo è una tratta strategica per la mobilità della Franciacorta e della Val Camonica. L'introduzione di treni a idrogeno mira a modernizzare il servizio, riducendo l'impatto ambientale. Tuttavia, i continui rinvii sollevano dubbi sulla fattibilità e sull'efficienza della gestione del progetto. I fondi stanziati, in parte provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), richiedono una spesa oculata e tempi certi di realizzazione. I ritardi accumulati potrebbero comportare una revisione dei finanziamenti o la perdita di fondi europei.

La denuncia di Europa Verde non si limita ai soli ritardi, ma anche ai costi crescenti. L'aumento dei prezzi delle materie prime, l'inflazione e la necessità di apportare modifiche in corso d'opera contribuiscono a far lievitare il budget. La complessità tecnologica dei treni a idrogeno e delle relative infrastrutture richiede competenze specifiche e un'attenta pianificazione. La mancanza di un'adeguata supervisione o di una gestione più efficiente potrebbe essere alla base delle attuali difficoltà. Le associazioni ambientaliste chiedono maggiore trasparenza.

La replica di FerrovieNord Milano

In risposta alle critiche, FerrovieNord Milano ha diramato una nota stampa ieri. L'azienda ha fornito un aggiornamento sulla pianificazione del progetto H2iseO. Secondo la loro comunicazione, la consegna di 8 treni è prevista per il 2026. Di questi, 7 sono finanziati tramite il Pnrr. L'avvio del servizio commerciale è fissato per l'inizio del 2027. Il fabbisogno di idrogeno per questi convogli sarà soddisfatto dagli impianti di Iseo ed Edolo. Questi ultimi dovrebbero essere operativi nel corso del 2027.

La manutenzione dei treni avverrà presso il sito di Rovato, che risulta già operativo. Per quanto riguarda i restanti 6 treni, già ordinati, la consegna è prevista per il 2028. La loro messa in servizio avverrà nel corso dello stesso anno. L'ulteriore fabbisogno di idrogeno per questi treni sarà coperto dagli impianti di Iseo ed Edolo, oltre che dall'impianto di Brescia. Quest'ultimo impianto dovrebbe essere realizzato e attivato nel corso del 2028. La nota di FerrovieNord Milano cerca di rassicurare sul prosieguo del progetto, pur confermando slittamenti rispetto alle prime previsioni.

Le dichiarazioni di FerrovieNord Milano, pur cercando di fornire un quadro rassicurante, non placano completamente le preoccupazioni sollevate da Europa Verde. La differenza tra le date annunciate nel 2020 e quelle attuali è notevole. L'aumento dei costi, sebbene non quantificato nella nota, rimane un punto dolente. La capacità di rispettare le nuove scadenze, soprattutto quelle legate all'omologazione e all'effettiva operatività degli impianti, sarà cruciale. La comunità locale attende con ansia l'innovazione promessa, ma chiede che questa avvenga nel rispetto dei tempi e dei budget stabiliti.

Il progetto dei treni a idrogeno sulla Brescia-Edolo rappresenta un banco di prova importante per la mobilità sostenibile in Italia. Le sfide incontrate in questa fase iniziale sono significative. La loro gestione determinerà il successo o il fallimento di questa ambiziosa iniziativa. La trasparenza nella comunicazione e un'efficace gestione dei cantieri saranno fondamentali per riconquistare la fiducia degli stakeholder e dei cittadini. La promessa di un trasporto ferroviario a impatto zero è al centro dell'attenzione.

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