Condividi

A Brescia, cittadini hanno manifestato contro l'incremento delle spese militari. La protesta pacifica chiede un riorientamento dei fondi verso settori sociali e ambientali.

Protesta pacifica contro le spese militari

Circa cinquanta persone si sono riunite a Brescia. Hanno partecipato a un'ora di silenzio per esprimere il loro dissenso. L'evento si è svolto mercoledì 29 aprile. La manifestazione è iniziata alle 18:00 e si è conclusa alle 19:00. Si è tenuta in Largo Formentone. L'iniziativa è stata promossa dal Movimento Nonviolento. Ha aderito anche Pax Christi.

Lo slogan della protesta era «La guerra ci costa un mondo». I partecipanti hanno manifestato la loro contrarietà all'aumento delle spese militari. La richiesta principale è di «fermare la corsa agli armamenti». Si teme che questa possa portare verso il baratro.

Richieste per un futuro di pace

L'invito lanciato è stato definito pacifico e riflessivo. Si chiede una riduzione sostanziale delle spese militari. Questi fondi dovrebbero essere reindirizzati verso settori sociali e ambientali. Si auspica anche una riduzione degli arsenali nucleari. Vanno diminuiti i fondi destinati a tali armamenti. È fondamentale fermare il commercio delle armi. Si chiede la cessazione delle forniture di armamenti. Questo vale per nazioni coinvolte in conflitti. Riguarda anche aree di instabilità. Si applica anche a paesi che violano i diritti umani.

Un'ulteriore richiesta è la convocazione urgente di una quarta sessione speciale sul disarmo. Questa sessione dovrebbe essere indetta dall'Organizzazione delle Nazioni Unite. L'iniziativa di protesta si ripeterà. Il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì 6 maggio. L'orario rimane invariato: dalle 18:00 alle 19:00.

Come partecipare e informarsi

Chiunque desideri ottenere maggiori informazioni sull'iniziativa può farlo. È possibile anche aderire alla mobilitazione in corso. Per ricevere dettagli, è sufficiente inviare una mail. L'indirizzo di posta elettronica da utilizzare è movimentononviolento.bs@gmail.com. L'organizzazione spera in una partecipazione sempre maggiore.