La città di Brescia ha tributato un commosso addio a Evaristo Beccalossi, ex calciatore dell'Inter, scomparso a 69 anni. Numerosi i personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo presenti ai funerali, celebrati nella chiesa di San Polo. Un messaggio toccante da parte dell'amico Spillo Altobelli ha ricordato la figura del "campione nerazzurro".
L'ultimo saluto al "campione nerazzurro"
Una folla commossa ha riempito la chiesa del quartiere San Polo a Brescia. Si sono svolti i funerali di Evaristo Beccalossi, scomparso all'età di 69 anni. La cerimonia ha visto la partecipazione di personalità di spicco del mondo del calcio e dello spettacolo.
Tra i presenti, il vicepresidente dell'Inter Javier Zanetti, i cantanti Max Pezzali ed Enrico Ruggeri. Non sono mancati ex compagni di squadra come Giuseppe Baresi, Lele Oriali, Bordon, Serena e Bergomi. Presente anche l'ex commissario tecnico della Nazionale, Cesare Prandelli.
La chiesa era gremita anche da semplici cittadini, tifosi e conoscenti, uniti nel ricordo di Beccalossi. Un messaggio dei tifosi dell'Inter, esposto su uno striscione, recitava: «Eri un grande uomo, un vero interista». La scritta sottolineava il profondo legame dell'ex calciatore con la squadra milanese.
L'omelia e i ricordi di "Becca"
Durante l'omelia, don Marco Mori ha ricordato Beccalossi con affetto. «Evaristo a questo punto uscirebbe a fumare una sigaretta», ha detto il parroco, evocando un'abitudine del calciatore. Ha definito Beccalossi un «brao gnaro», un uomo del popolo, e un dono per il calcio.
Il sacerdote ha espresso il desiderio, da interista, che il ventunesimo scudetto della squadra sia dedicato a lui. Ha citato le parole di Spillo Altobelli, che affermava si andasse a San Siro per vedere giocare Beccalossi, non solo la squadra.
Spillo Altobelli, amico fraterno di Beccalossi, non ha potuto partecipare personalmente ai funerali. Era bloccato in Kuwait, dove aveva commentato le partite del campionato italiano. Ha inviato un messaggio commosso, letto dal figlio Mattia.
Il messaggio di Altobelli: "Hai scartato anche la vita"
Il messaggio autografo di Spillo Altobelli ha toccato profondamente i presenti. «Ciao Evaristo, compagno, complice, fratello, amico», iniziava la lettera. «Resterai un pezzo importante della mia vita», ha proseguito Altobelli, sottolineando il forte legame che li univa.
«Eravamo due facce della stessa medaglia, bastava uno sguardo per comprenderci», ha scritto l'ex attaccante. Ha poi aggiunto parole di profondo affetto: «Ti ho voluto bene, mi hai voluto bene». Il messaggio si è concluso con un riferimento alla malattia che ha colpito Beccalossi.
«Poi l'ultimo dribbling che non mi aspettavo: hai scartato anche la vita, impedendole di toglierti la dignità», ha concluso Altobelli. Queste parole hanno evidenziato la forza e la dignità con cui Beccalossi ha affrontato gli ultimi momenti della sua esistenza, lasciando un segno indelebile nei cuori di chi lo ha conosciuto.
Chi era Evaristo Beccalossi
Evaristo Beccalossi, soprannominato "Becca", è stato un calciatore italiano nato a Brescia il 13 febbraio 1957. Ha giocato principalmente come centrocampista.
La sua carriera professionistica è iniziata nel Brescia, per poi passare all'Inter nel 1978. Con i nerazzurri ha giocato per quattro stagioni, vincendo uno scudetto nella stagione 1979-1980. La sua abilità nel dribbling e la sua visione di gioco lo hanno reso un beniamino dei tifosi.
Dopo l'esperienza all'Inter, ha vestito le maglie di Sampdoria, Roma e Fiorentina, prima di concludere la carriera nei campionati minori. Dopo il ritiro dal calcio giocato, si è dedicato all'attività di opinionista televisivo e commentatore sportivo.
La sua scomparsa ha lasciato un vuoto nel mondo del calcio italiano, ma il suo ricordo vivrà grazie ai successi ottenuti e all'affetto dei tifosi.