Condividi

La comunità accademica e la città di Brescia ricordano Augusto Preti, figura storica e primo rettore dell'Università degli Studi di Brescia. La sua lunga guida ha segnato profondamente l'ateneo e il territorio.

Addio ad augusto preti, primo rettore di unibs

La città di Brescia e il mondo accademico sono in lutto. È venuto a mancare Augusto Preti, una personalità di spicco. Aveva 84 anni.

Preti è stato il primo rettore dell'Università degli Studi di Brescia. La sua nomina risale al novembre 1983. Ha guidato l'ateneo per ben 27 anni. La sua carica è terminata il 30 ottobre 2010.

Egli stesso ironizzò sulla durata del suo incarico. Lo definì «un 'pro tempore' sul quale però c'è stato qualche disguido».

Un rettorato durato quasi tre decenni

Augusto Preti era nato nel 1941. Divenne rettore l'11 novembre 1983. L'Università degli Studi di Brescia era stata fondata l'anno precedente, nel 1982.

Il primo anno, l'ateneo fu gestito da un comitato. Questo era presieduto dal professor Attilio Gastaldi. Preti fu poi rieletto più volte. Ottenne mandati triennali nel 1986, 1989 e 1992. Successivamente, ebbe mandati quadriennali dal 1998 al 2006.

I funerali si sono svolti lunedì 31 marzo. La cerimonia si è tenuta alle ore 15.30. La chiesa scelta è stata quella di San Lorenzo. Si trova in via Moretto 55, a Brescia.

Il cordoglio delle istituzioni cittadine

La sindaca Laura Castelletti e l'intera Giunta hanno espresso profondo cordoglio. Hanno ricordato Preti come figura di rilievo. Era un punto di riferimento per l'Università di Brescia.

La sindaca ha ricordato la sua intelligenza. Lo descrive come «divertente e arguto». Aveva una «personalità interessante e complessa».

«Ha dedicato la vita all'insegnamento e alla ricerca», ha affermato la sindaca. Ha contribuito allo sviluppo culturale e scientifico del territorio. Sotto la sua guida, l'Università è diventata un centro di eccellenza. Ha anche promosso la rigenerazione urbana con il progetto Carmine.

La sua scomparsa lascia un «vuoto umano profondo» per la città.

L'eredità di un leader accademico

Anche la Provincia di Brescia ha espresso il suo cordoglio. Il professor Preti è stato un riferimento. Sia come docente che come rettore.

Il presidente Emanuele Moraschini lo ricorda come «uomo sagace, dalla mente aperta». Era «empatico e pronto alla battuta».

L'Università degli Studi di Brescia è in lutto. Augusto Preti era nato a Brescia nel 1941. Si laureò in Biotecnologie a Milano nel 1965.

Divenne professore ordinario di chimica biologica nel 1980. Nel 1982 scelse di trasferirsi alla nascente Università di Brescia. Divenne subito una figura di spicco.

Sotto la sua guida, l'ateneo ha raggiunto traguardi importanti. Promosse la realizzazione del Campus Nord. Acquisì e restaurò edifici storici nel centro di Brescia.

Il rettore Francesco Castelli lo definisce «il pilastro su cui si è edificata la nostra università». La sua leadership è un esempio. La sua eredità «resta un esempio per tutti noi».

Il professor emerito Giancarlo Provasi ha lavorato al suo fianco per otto anni come prorettore vicario. Ricorda la sua «affabilità, il suo instancabile senso del dovere e la sua visione lungimirante».

Il docente Eugenio Monti sottolinea la sua «grande capacità di ascolto». Il suo entusiasmo era «contagioso».

La sua umanità e l'ironia lo aiutarono a risolvere situazioni complesse. Ricoprì posizioni di spicco nella Conferenza dei rettori italiani.