Cronaca

Brescia piange Matteo Andreoli, virtuoso del violino

19 marzo 2026, 06:00 3 min di lettura
Brescia piange Matteo Andreoli, virtuoso del violino Immagine da Wikimedia Commons Brescia
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Addio al musicista Matteo Andreoli

La comunità bresciana è in lutto per la scomparsa di Matteo Andreoli, stimato violinista, avvenuta nelle prime ore di ieri, 18 marzo. Andreoli è venuto a mancare a soli 45 anni, a seguito di una rapida progressione di un tumore diagnosticato lo scorso giugno.

Originario di Gambara ma residente a Brescia, avrebbe festeggiato il suo 45° compleanno il prossimo 3 aprile. La notizia della sua morte ha destato profondo cordoglio tra quanti lo conoscevano e apprezzavano il suo talento.

Una famiglia di musicisti

Matteo Andreoli proveniva da una famiglia profondamente legata alla musica da generazioni. Suo padre, Luigi Andreoli, è stato a sua volta violinista e docente di conservatorio. Fin da bambino, Matteo ha respirato l'aria della musica, iniziando lo studio del violino all'età di sei anni sotto la guida paterna.

La sua formazione musicale è proseguita con eccellenza: ammesso a soli undici anni al Conservatorio cittadino «Luca Marenzio», ha proseguito gli studi diplomandosi anche al Conservatorio di Trento. Ha perfezionato la sua arte con maestri di fama internazionale, partecipando a prestigiose accademie come la Sommerakademie di Salisburgo, l'Accademia del Teatro alla Scala e l'Accademia Pianistica Internazionale di Imola.

Carriera e vita privata

Dal 2012, Matteo Andreoli ha collaborato come violinista di fila con l'orchestra Filarmonica del «Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo», un impegno che testimonia la sua dedizione e il suo valore artistico. La sua carriera è stata un percorso di crescita costante nel mondo della musica classica.

Tre anni fa, Andreoli aveva coronato la sua vita privata sposando una violinista originaria di Reggio Calabria. Dalla loro unione è nata una figlia, che oggi ha due anni. La famiglia è profondamente addolorata per la perdita improvvisa.

Il ricordo dello zio e l'ultimo saluto

Lo zio Francesco Andreoli, anch'egli musicista, ha espresso il suo profondo dolore: «È cresciuto nel nostro cortile, quasi fosse un figlio per noi fratelli. Lo stimavo non solo come artista, ma anche come persona». Ha ricordato la forza d'animo di Matteo, capace di affrontare la malattia con ironia e persino scherzandoci sopra, una testimonianza della sua eccezionale tempra.

I funerali si terranno a Gambara, paese d'origine della famiglia Andreoli. Sarà un momento di commiato collettivo, con la partecipazione di numerosi musicisti, amici e colleghi. Saranno presenti anche il coro di Santa Cecilia e il Brixia Camera Chorus, diretti da Francesco Andreoli, che renderanno omaggio a Matteo attraverso la musica, il linguaggio che ha definito la sua intera esistenza. Qui, nella terra delle sue radici, il musicista troverà la sua ultima dimora.

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