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Le imprese bresciane si preparano all'entrata in vigore del GDPR. Un seminario ha illustrato le novità normative e le implicazioni per la gestione dei dati personali.

Novità privacy per le imprese bresciane

La gestione dei dati informatici diventa cruciale per garantire sicurezza e coerenza. Questo è emerso chiaramente durante un workshop organizzato da Saef. La società bresciana, specializzata in finanza agevolata, formazione e sicurezza, ha ospitato l'evento nella sua sede. L'incontro ha attirato numerose aziende della provincia di Brescia.

L'obiettivo era comprendere le implicazioni del GDPR (General Data Protection Regulation). Questo nuovo regolamento europeo sulla privacy diventerà effettivo a breve. Le imprese devono essere pronte ad adeguarsi alle nuove disposizioni.

Il GDPR e i suoi impatti

La data di applicazione del GDPR è ormai vicina. Per le aziende, essere preparate è fondamentale. Lo sottolineano Gabriele Fidone e Luca Tavernini. Sono rispettivamente responsabile del Servizio Privacy e coordinatore dell'area Ambiente e Sicurezza di Saef. Il nuovo regolamento introduce regole molto precise.

Tra queste, il diritto all'oblio assume particolare rilievo. Vengono definite anche le modalità per le informative. Le aziende hanno nuovi obblighi nel trattamento dei dati dei cittadini. La conoscenza di questi doveri è essenziale per operare conformemente.

Aspetti tecnici e legali della riforma

La riforma del GDPR presenta aspetti rigorosi. Si applicano linee guida più stringenti in caso di violazioni. Sono previsti criteri specifici per il trasferimento dei dati fuori dall'Unione Europea. Esistono anche limiti precisi al trattamento automatizzato delle informazioni personali. Questi aspetti normativi e formali sono accompagnati da sfide tecniche.

Il nuovo regolamento introduce elementi tecnici con cui confrontarsi. Lo afferma Giancarlo Turati. È fondatore e amministratore delegato di Fasternet e vice presidente della Piccola di Confindustria. Implementare misure tecniche di protezione dei dati richiede un'azione estesa per un'azienda. Molte imprese sembrano arrivare all'ultimo momento. Questo non facilita il processo di adeguamento.

Tuttavia, si nota una maggiore sensibilità rispetto alla precedente legge, la 196. Quest'ultima entrò in vigore nel 2003. Il cybercrime genera ricavi enormi, superando il narcotraffico. Si parla di 74 miliardi di dollari annuali. Questa cifra elevata evidenzia la necessità di una maggiore protezione.

Responsabilizzazione e diritti degli interessati

Edoardo Quarente, avvocato esperto di privacy, ha approfondito le nuove regole. Ha offerto un'interpretazione legale della tematica. Una novità importante riguarda la responsabilizzazione dei titolari del trattamento. Dovranno comunicare eventuali violazioni al Garante. L'approccio del GDPR considera maggiormente i rischi per i diritti e le libertà degli interessati.

Questo aspetto, sul piano giuridico, agevolerà il passaggio tra fornitori. Favorirà la creazione di nuovi servizi. Ciò è in linea con le strategie del Mercato Unico Digitale. Le aziende devono quindi aggiornarsi rapidamente per rispettare le nuove disposizioni.