Bocciatura Impianto Agrivoltaico a Fornaci
Il Comune di Brescia ha espresso parere contrario alla realizzazione di un imponente impianto agrivoltaico nell'area di Fornaci. La decisione, comunicata alla Provincia, si basa su una serie di criticità emerse dall'analisi del progetto.
L'opera, che prevedeva la copertura di circa 210mila metri quadrati con pannelli solari su terreni agricoli affittati dalla Snam, era già stata oggetto di forte opposizione da parte dei residenti locali, preoccupati per l'impatto ambientale e paesaggistico.
Motivazioni Tecniche e Ambientali
Tra le principali ragioni del diniego spicca la incompatibilità del progetto con le prescrizioni del Sito di Interesse Nazionale (Sin) Brescia-Caffaro. L'area, infatti, è soggetta a un'ordinanza sindacale che limita determinate attività sul terreno.
Il progetto, che ipotizzava coltivazioni di alberi da frutto e allevamento di api su un prato di erba medica, includeva interventi come arature, scavi e lavorazioni del suolo, risemine periodiche e la posa di arnie e alberi da frutto, ritenuti in contrasto con le normative vigenti per il Sin.
Impatto Paesaggistico e Vincoli Storici
La Commissione paesaggistica comunale ha evidenziato un giudizio di impatto negativo, sottolineando come l'impianto creerebbe uno squilibrio tra aree agricole e margine urbano, alterando il contesto paesaggistico.
Particolare preoccupazione riguarda la vicinanza a beni storici e ambientali di pregio, come la cascina Labirinto e altre cascine storiche, che verrebbero visivamente fagocitate dall'installazione. Una porzione del progetto ricade inoltre in un'area considerata non idonea a causa della vicinanza ai beni tutelati.
Criticità Idrauliche e Urbanistiche
Il progetto non rispetterebbe nemmeno il Regolamento Regionale 3/2025, che impone il mantenimento del deflusso delle acque piovane per impianti superiori a 150 metri quadrati. L'area interessata dall'impianto è di quasi 200mila metri quadrati, ma non sono state previste misure di mitigazione idraulica per le aree impermeabilizzate.
Ulteriori criticità riguardano la mancata Valutazione di Impatto Ambientale (Via) per la porzione di area vicina a cascina Labirinto e la non conformità delle cabine di trasformazione rispetto alle distanze dai confini e alla mitigazione vegetazionale. Infine, il richiedente non possiede le autorizzazioni necessarie per l'esercizio dell'attività agricola, rendendo gli interventi di nuova costruzione incompatibili con la zona.