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La Provincia di Brescia non ha stanziato fondi per risolvere la questione del pedaggio della Corda Molle. L'opposizione chiede chiarimenti urgenti sulla sostenibilità economica del progetto.

Mancano fondi per la Corda Molle

Il Consiglio provinciale di Brescia ha approvato una variazione di bilancio. Tuttavia, non sono state incluse risorse per la Corda Molle. Questo riguarda la promessa di scontare il pedaggio per i pendolari. La tratta interessata è quella Ospitaletto-Montichiari.

La questione è stata sollevata dal consigliere di minoranza Andrea Curcio. Egli ha espresso preoccupazione per la mancanza di chiarezza. «Non sappiamo dove la Provincia troverà i fondi», ha dichiarato. Si interroga anche sui costi effettivi e sulle entrate governative previste.

Curcio ha annunciato un'azione formale. Chiederà l'accesso agli atti. L'obiettivo è ottenere dati sui flussi di traffico. Vuole anche l'aggiornamento del Piano economico finanziario. Questo è stato presentato da Autovia Padana.

Bilancio provinciale e critiche

Durante la seduta, è stata approvata la variazione di bilancio. Il vice presidente Fabio Rolfi ha illustrato i dati. Il 2025 si è chiuso con un avanzo di oltre 221 milioni di euro. Sono stati accantonati 153 milioni per mancati introiti da sanzioni stradali.

Un punto di discussione è stato lo slittamento di 14 milioni di euro. Questi fondi erano destinati all'edilizia scolastica. Il consigliere Fabio Capra ha definito la situazione «grave». Ha sottolineato l'urgenza di trovare una soluzione.

Un altro tema affrontato è stato l'aumento di capitale di Centro Padane Engineering. La società in house necessita di 1,1 milioni di euro. La Provincia di Brescia contribuirà con 545.270 euro.

Questa iniezione di risorse è considerata necessaria. La società ha chiuso in negativo gli ultimi due esercizi. Il piano di rilancio si basa su 60 commesse per un valore di 7,3 milioni di euro. L'equilibrio economico è previsto entro il 2028.

Dubbi e perplessità

Il consigliere Andrea Curcio ha definito l'operazione uno «spreco di denaro pubblico». Diletta Scaglia l'ha definita «spregiudicata, senza prospettive solide». Il presidente Emanuele Moraschini ha replicato. Ha affermato che la società ha ora «prospettive concrete di tornare ad essere efficiente».

La mancanza di risposte sulla Corda Molle lascia perplessi i pendolari. La promessa di agevolazioni sul pedaggio sembra lontana. L'opposizione continua a chiedere trasparenza e chiarezza sui piani della Provincia. Si attende un intervento risolutivo per evitare ulteriori disagi.