Brescia: metà degli orfani di femminicidio lombardi
Brescia epicentro orfani di femminicidio
Nella provincia di Brescia si concentra quasi la metà degli orfani di femminicidio registrati in Lombardia tra il 2018 e il 2022. I dati evidenziano una situazione drammatica, con 22 minori che hanno perso la madre a causa di violenza domestica, a fronte di 41 casi totali nella regione.
Questo dato pone Brescia al centro di un fenomeno preoccupante, rappresentando il 12% del totale nazionale per il medesimo periodo. L'Osservatorio Nazionale Indipendente sugli Orfani Speciali (Onisos), istituito da Telefono Donna Italia, monitora e supporta questi bambini e ragazzi.
La violenza assistita: un dramma silenzioso
Oltre agli orfani diretti, il territorio bresciano è teatro anche di numerosi casi di violenza assistita. Si tratta di minori che assistono ai maltrattamenti subiti dalle madri, spesso seguendole nei percorsi di protezione.
Tra il 2018 e il 2022, sono stati segnalati circa 80 minori bresciani testimoni di violenza domestica in Lombardia, su un totale regionale di 499. Il numero effettivo potrebbe essere superiore, poiché non tutti gli episodi di maltrattamento minorile giungono all'attenzione della cronaca.
L'impegno per un futuro di rinascita
La presidente di Onisos, Stefania Bartoccetti, sottolinea la necessità di un impegno collettivo per offrire un futuro a questi giovani. Le istituzioni e le associazioni come Onisos lavorano per garantire percorsi di rinascita personale e professionale alle donne vittime di violenza.
Tuttavia, Bartoccetti evidenzia come la comunità debba sentirsi ancora più chiamata in causa per supportare gli orfani speciali, garantendo loro un sostegno adeguato dopo la perdita improvvisa e traumatica della figura materna.