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Le librerie bresciane contestano l'amministrazione comunale per la gestione dei fondi destinati al settore. Secondo Confcommercio, le modalità di assegnazione del Piano Olivetti sarebbero poco trasparenti e penalizzanti per molte attività commerciali.

Critiche alla gestione dei fondi comunali

L'Associazione librai italiani di Confcommercio solleva dubbi seri. Riguardano la distribuzione dei fondi del Piano Olivetti a Brescia. L'ente locale ha gestito l'assegnazione tramite un bando. Le modalità, secondo l'associazione, differiscono da quelle adottate in altri comuni italiani. Si parla di una gestione poco trasparente. Questo andrebbe a discapito delle librerie locali. Molte attività si sentirebbero escluse dai benefici previsti.

Il Piano Olivetti mira a sostenere le biblioteche pubbliche. Permette loro di acquistare libri dalle librerie entro un raggio di 50 chilometri. Questo dovrebbe aiutare l'economia del settore. La distribuzione dei fondi avviene tramite bandi gestiti dagli enti locali. Palazzo Loggia ha replicato la procedura già attuata nel 2023. Tuttavia, Confcommercio definisce le nuove modalità «anomale».

Divisione dei fondi e scarsa pubblicità

La critica principale riguarda la divisione dei fondi. Gli oltre 160mila euro disponibili sarebbero stati suddivisi in tre lotti. Ciascun lotto da 54mila euro. Ogni lotto è stato assegnato a sole tre librerie. Questo, su un totale di 83 esercizi commerciali nell'area interessata. Confcommercio evidenzia una scarsa pubblicità del bando. Molte librerie non ne sarebbero venute a conoscenza. Il bando è stato pubblicato a febbraio, mesi dopo l'attesa di novembre.

La divisione in lotti avrebbe penalizzato le piccole realtà. Queste non avrebbero potuto competere per una fornitura di libri di tale entità. Diego Liserani del Libraccio esprime perplessità. Sottolinea come le librerie premiate abbiano partecipato a bandi diversi. Si interroga sul perché Brescia abbia adottato un approccio differente. Liserani afferma che «La Loggia non ci ha neanche risposto».

Richiesta di trasparenza e risposta del Comune

Diego Ambrosini, presidente nazionale dei librai di Confcommercio, chiede la riapertura dei termini. L'obiettivo è garantire maggiore trasparenza nella procedura. Si auspica un'assegnazione più equa dei fondi. La risposta del Comune di Brescia non si è fatta attendere. In una nota serale, l'amministrazione ha chiarito la propria posizione. L'avviso è stato pubblicato sulla home page del sito comunale. Questo avrebbe garantito ampia visibilità. La normativa, infatti, richiede solo la pubblicazione sulla piattaforma dedicata.

Il Comune sottolinea di aver rispettato le norme vigenti. Ha inoltre evidenziato la difficoltà di contattare direttamente tutti i potenziali interessati. Il bacino dei beneficiari include non solo la provincia di Brescia, ma anche quelle limitrofe. La procedura seguita, secondo Palazzo Loggia, è stata conforme alle disposizioni ministeriali. La questione rimane aperta, con le librerie che chiedono maggiore chiarezza e apertura.

Domande frequenti

Cosa contesta Confcommercio al Comune di Brescia riguardo ai fondi?
Confcommercio contesta la gestione dei fondi del Piano Olivetti da parte del Comune di Brescia, ritenendo le modalità di assegnazione poco trasparenti e penalizzanti per molte librerie, a causa della divisione in lotti e della scarsa pubblicità data al bando.

Come ha risposto il Comune di Brescia alle critiche?
Il Comune di Brescia ha replicato affermando di aver rispettato le norme, avendo pubblicato l'avviso sulla home page del sito istituzionale per garantire visibilità. Ha inoltre sottolineato la complessità di contattare direttamente tutti i potenziali beneficiari, data l'ampia area geografica coperta dal bando.