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Tragedia in via Monte Nero: una vittima e sfollati

Una donna di 84 anni, identificata come Rina Gnesato, ha perso la vita a seguito di un violento incendio scoppiato nella tarda serata di lunedì 26 gennaio in un edificio residenziale di via Monte Nero, a Brescia. Le fiamme, divampate poco dopo le 22, hanno richiesto un massiccio intervento dei soccorsi e hanno reso necessaria l'evacuazione immediata di numerosi residenti.

L'allarme è stato lanciato da alcuni vicini che hanno notato il denso fumo fuoriuscire dallo stabile. Sul posto sono prontamente intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco, supportate da mezzi speciali, che hanno lavorato a lungo per domare il rogo e mettere in sicurezza l'area. Alcuni residenti sono stati tratti in salvo con l'ausilio delle autoscale, poiché le vie di fuga interne erano impraticabili a causa del fumo.

Indagini sulle cause e assistenza agli sfollati

Le operazioni di messa in sicurezza e le verifiche sulla stabilità dello stabile sono proseguite fino a tarda notte. È stato attivato il Nucleo Investigativo Antincendi (NIA) per accertare le cause precise che hanno innescato l'incendio. Le prime ipotesi suggeriscono che una sigaretta accesa dalla vittima, che faceva uso di una bombola di ossigeno, possa aver giocato un ruolo nell'origine del rogo.

L'incendio ha reso inagibili 14 appartamenti, ospitanti altrettanti nuclei familiari. La Polizia Locale e i Servizi Sociali del Comune di Brescia sono intervenuti tempestivamente per fornire assistenza. Due persone sono state ricoverate in ospedale per intossicazione da fumo, mentre altri residenti hanno trovato rifugio temporaneo presso parenti e amici.

Soluzioni abitative e rientro parziale

La sindaca Laura Castelletti e l'assessore Alessandro Cantoni hanno effettuato un sopralluogo nella mattinata del 27 gennaio per valutare la situazione, con particolare attenzione agli alloggi di proprietà comunale. A seguito di ulteriori verifiche dei Vigili del Fuoco, è stato autorizzato il rientro nei propri appartamenti per la maggior parte dei residenti.

Tuttavia, l'appartamento situato sopra i locali dove si è sviluppato l'incendio, già posto sotto sequestro giudiziario, rimane inagibile. Per la famiglia di quattro persone che vi risiedeva (madre e tre figli), i Servizi Sociali hanno predisposto un alloggio temporaneo presso un albergo convenzionato, fino alla risoluzione dell'emergenza.