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Un imam è stato espulso dall'Italia dopo aver rilasciato dichiarazioni controverse su un presunto matrimonio con bambine. Il provvedimento è scaturito da un servizio televisivo trasmesso su Rete 4.

Imam espulso dopo servizio televisivo

ALI Kashif, imam di origine pakistana, è stato espulso dal territorio italiano. La decisione è stata presa dal questore di Brescia. L'espulsione è motivata da una presunta pericolosità sociale dell'individuo. La misura è stata disposta ai sensi dell'articolo 4 comma 3 del Testo Unico sull'Immigrazione. L'uomo non possedeva un valido permesso di soggiorno.

Le dichiarazioni che hanno innescato il provvedimento sono emerse durante un servizio della trasmissione televisiva “Fuori dal Coro”. Il programma è andato in onda su Rete 4 il 25 gennaio 2026. Il servizio è stato realizzato utilizzando telecamere nascoste. Il giornalista si è recato in due centri islamici di Brescia. Le sedi visitate erano l'Associazione Culturale Centro Islamico Minhaj Ut Quran in viale Piave 203 e l'Associazione Culturale Al Noor in via Bonardi 9.

Dichiarazioni controverse sulle spose bambine

Il giornalista si è presentato come uno studente interessato all'Islam. Ha chiesto informazioni sull'età considerata adulta per una ragazza secondo il Corano. Le riprese hanno mostrato risposte che indicavano l'età della prima mestruazione. Secondo quanto riportato, Kashif avrebbe affermato che una bambina è adulta al raggiungimento della prima mestruazione. Ha aggiunto che, a suo parere, anche la scienza considera adulta una ragazza di nove anni. Un fedele presente ha citato il matrimonio del Profeta Muhammad. Quest'ultimo si sarebbe sposato con una ragazza di dodici anni. L'intervento suggeriva che altri potessero seguire tale esempio.

Procedura di espulsione e rimpatrio

A seguito delle dichiarazioni emerse, il questore di Brescia, Paolo Sartori, ha avviato la procedura amministrativa di espulsione. La motivazione principale è stata la pericolosità sociale dell'individuo. Si è aggiunta la mancanza di un titolo di soggiorno valido. Kashif non aveva ottenuto il permesso di soggiorno. Nella giornata precedente all'articolo, è stato scortato dagli agenti dell'Ufficio Immigrazione. È stato accompagnato all'aeroporto di Milano Malpensa. Da lì è stato imbarcato su un volo diretto a Islamabad. Il viaggio prevedeva uno scalo a Bangkok. L'operazione ha dato esecuzione al provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.

Reazioni e precisazioni delle comunità islamiche

Il caso aveva già suscitato reazioni in passato. La deputata di Fratelli d'Italia, Cristina Almici, aveva presentato un'interrogazione parlamentare. Esponenti della Lega avevano criticato la Loggia. Il centro culturale islamico ha rilasciato una dichiarazione ufficiale. Hanno specificato che le dichiarazioni citate provengono da soggetti isolati. Hanno sottolineato che queste persone non rappresentano la comunità islamica bresciana. Hanno definito ogni tentativo di associare tali opinioni ai centri islamici un atto di calunnia. Hanno fermamente smentito le affermazioni. Le hanno definite falsità prive di fondamento. Hanno aggiunto che tali concetti non trovano riscontro nel Corano. Non esiste alcun versetto che legittimi il matrimonio con minori. Non si impone il matrimonio contro la volontà delle persone. Hanno ribadito che i minori sono da tutelare in modo assoluto. La comunità ha confermato il proprio impegno contro ogni forma di violenza e abuso. Hanno posto particolare attenzione alla violenza contro i minori e di genere.

Le persone hanno chiesto anche:

Cosa dice il Corano sui matrimoni con minori?

Quali sono le motivazioni legali per l'espulsione di uno straniero?

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