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A Brescia, due figure di spicco del mondo artistico internazionale, Peter Greenaway e Francesco Vezzoli, si confrontano in un evento che unisce passato e presente. L'incontro esplora il legame tra arte antica e contemporanea, promettendo spunti di riflessione per gli appassionati.

Incontro tra giganti dell'arte a Brescia

Brescia ospita un evento culturale di rilievo. Il 23 aprile, l'Auditorium di Santa Giulia vedrà protagonisti Peter Greenaway e Francesco Vezzoli. L'incontro, organizzato da Fondazione Brescia Musei e Oltreconfine Festival, promette una conversazione inedita. Il tema centrale sarà il rapporto tra l'arte del passato e quella odierna. L'evento si svolgerà alle 18:00. L'ingresso è gratuito ma richiede una prenotazione obbligatoria.

La moderatrice della discussione sarà Chiara Costa, responsabile dei programmi di Fondazione Prada. Al termine dell'incontro, sarà possibile acquistare e farsi firmare i volumi presentati. Questa iniziativa sottolinea l'impegno della città nel promuovere il dialogo culturale.

Dialogo tra pubblicazioni recenti

L'occasione nasce dalla recente pubblicazione di due opere significative in lingua italiana. Peter Greenaway presenta «He Read Deep Into The Night», edito da Bakemono Lab nel 2026. Quest'opera include illustrazioni di Stefano Bessoni. Francesco Vezzoli espone invece «Victoria Mater. L’idolo e l’icona», pubblicato da Allemandi nel 2026. Questi lavori diventano il punto di partenza per esplorare il legame tra arte contemporanea, antichità e archeologia. L'evento offre una prospettiva unica su questi temi.

Greenaway è noto per i suoi film che hanno segnato la storia del cinema. La sua estetica è caratterizzata da una forte struttura formale. Utilizza immagini stratificate e riflette costantemente sul rapporto tra visione e narrazione. Le sue opere spesso assomigliano a sistemi enciclopedici. Attingono alla tradizione iconografica occidentale, dalla pittura fiamminga alla storia naturale. Include anche riferimenti all'anatomia e alla catalogazione del sapere.

Vezzoli e il confronto tra classico e moderno

Il lavoro di Francesco Vezzoli si basa su un confronto continuo. Mescola il patrimonio classico con i linguaggi artistici contemporanei. La sua ricerca spazia tra video, scultura e pittura. Una delle sue espressioni più recenti è l'installazione «Victoria Mater. L’idolo e l’icona». Questa è stata creata per Fondazione Brescia Musei presso Brixia. Il parco archeologico di Brescia romana ospita questa opera, prorogata fino al 21 giugno 2026. Il progetto mette in dialogo la Vittoria Alata di Brescia con l’Idolino di Pesaro. Quest'ultimo è un capolavoro dell'antichità. L'opera invita a riflettere sull'aspirazione alla perfezione e sulla vitalità dell'eredità classica.

Altri eventi culturali in programma

La giornata del 23 aprile a Brescia offre ulteriori spunti culturali. Presso il Viridarium, nel Museo di Santa Giulia, verrà inaugurata «Nike Metafisica». Quest'opera di Francesco Vezzoli fa parte del progetto «Palcoscenici archeologici». Il progetto si era aggiudicato un bando del Ministero della Cultura nel 2019. La scultura reinterpreta la Nike di Samotracia. Si ispira alla pittura metafisica di Giorgio de Chirico e Alberto Savinio. Fonde epoche e linguaggi in un'unica visione artistica.

Successivamente, alle 20:30, il Cinema Nuovo Eden proietterà «I misteri del giardino di Compton House». Questo è un capolavoro di Peter Greenaway. La proiezione sarà introdotta dal regista stesso. Dialogherà con Stefano Malosso, direttore artistico di Oltreconfine Festival. L'intera giornata a Brescia è dedicata al confronto tra antico e contemporaneo. Unisce cinema e arti visive. Conferma la città come centro nevralgico per l'incontro tra patrimonio storico e sperimentazione artistica internazionale.

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