Un furto ha colpito la sede di Anffas a Brescia, sottraendo attrezzature elettroniche essenziali per le attività con persone con disabilità. L'associazione esprime rammarico per il danno arrecato agli utenti, ma ringrazia la comunità per il sostegno ricevuto.
Furto nella sede Anffas a Brescia
Un grave episodio ha segnato il fine settimana appena trascorso. La sede di Anffas e Fobap, situata in via Michelangelo a San Polo, è stata oggetto di un furto. I malviventi hanno approfittato della presenza di un'impalcatura esterna per accedere ai locali. Sono stati sottratti televisori e computer. Queste apparecchiature erano utilizzate sia dal personale che dagli utenti dei centri diurni. L'incidente è avvenuto nel quartiere San Polo della città di Brescia.
Questo atto si inserisce in un contesto di altri furti avvenuti nello stesso periodo. Tra questi, anche quello ai danni dell'associazione No One Out in via Collebeato. In quell'occasione furono rubate delle colombe equosolidali destinate alla raccolta fondi. L'attenzione si concentra ora sul danno arrecato alle attività di assistenza e solidarietà.
Danno alle persone con disabilità
L'associazione Anffas Brescia ha rilasciato un comunicato stampa. In esso si sottolinea il dispiacere per l'impatto del furto sulle persone con disabilità. Sono circa 120 i giovani e adulti che frequentano i quattro centri diurni della struttura. Per loro, Anffas Brescia rappresenta un luogo sicuro e di continuità. La sottrazione dei beni ha interrotto le loro abitudini quotidiane. Questo rappresenta un'ulteriore difficoltà per gli utenti.
Il comunicato evidenzia come il valore dei beni sottratti sia secondario. L'aspetto più grave è il disagio creato agli utenti. La rottura delle routine quotidiane è un colpo duro. La struttura di via Michelangelo è un punto di riferimento fondamentale per molte famiglie.
Solidarietà e resilienza della comunità
Nonostante il grave episodio, emerge un forte segnale di vicinanza. L'associazione ha ricevuto numerose manifestazioni di solidarietà. Cittadini, volontari e sostenitori hanno espresso il loro affetto. Sono arrivate molte chiamate e messaggi di supporto. Questo dimostra quanto Anffas Brescia sia parte integrante di una rete sociale importante. La comunità ha risposto con grande calore.
Il presidente Giorgio Grazioli ha espresso gratitudine per questo affetto. Ha dichiarato: «Siamo un’associazione di familiari e di persone con disabilità, che da sempre vive della generosità di Brescia. Questo affetto e questa vicinanza ci fanno capire quanto il nostro lavoro abbia radici profonde nella comunità». La solidarietà ricevuta rafforza la determinazione dell'associazione. Il presidente ha aggiunto: «Sapere di poter contare su una rete di relazioni solide e sincere è il segnale più bello che possiamo ricevere e di cui siamo sinceramente grati».
Proseguire l'impegno
Anffas Brescia non si lascerà fermare da questo gesto. L'associazione intende proseguire il proprio impegno con ancora maggiore determinazione. La forza della comunità e la solidarietà ricevuta sono un motore potente. «Questo brutto gesto un poco ferisce ma non ci sposta», ha affermato il presidente Grazioli. L'obiettivo è continuare a offrire supporto e servizi essenziali agli utenti. La certezza è che la vicinanza della comunità è più forte di qualsiasi ostacolo.