Un furto ha colpito la sede di Anffas a Brescia, sottraendo attrezzature essenziali per le attività quotidiane. Il gesto ha causato disagi agli utenti e ha suscitato una forte reazione di solidarietà comunitaria.
Furto nella sede Anffas e Fobap
Un recente fine settimana ha visto verificarsi diversi episodi criminosi. Tra questi, un grave atto ha interessato la sede di Anffas e Fobap, situata in via Michelangelo a San Polo. I malviventi hanno approfittato della presenza di un'impalcatura esterna per accedere ai locali. Una volta all'interno, hanno sottratto diversi beni di valore.
Sono stati portati via televisori e computer. Questi apparecchi erano regolarmente utilizzati dal personale. Servivano anche per le attività degli utenti dei centri diurni. L'episodio segue un altro furto avvenuto la notte del 29 marzo. In quell'occasione, ignoti si introdussero nella sede di No One Out, in via Collebeato. Furono rubate anche delle colombe equosolidali destinate alla raccolta fondi.
Danno a persone con disabilità
L'organizzazione Anffas Brescia e Fobap ha rilasciato una nota stampa. In essa, esprimono profondo rammarico per l'accaduto. «Più che il valore dei beni sottratti, siamo dispiaciuti per il danno arrecato alle persone con disabilità», si legge nel comunicato. La struttura accoglie quotidianamente 120 giovani e adulti. Questi partecipano alle attività dei quattro centri diurni presenti. Per loro, Anffas Brescia rappresenta un luogo sicuro e di continuità. La rottura delle abitudini quotidiane rappresenta un'ulteriore difficoltà. Questo gesto aggrava ulteriormente la loro situazione.
La nota sottolinea anche un aspetto positivo emerso. «C'è però un segnale importante», affermano. In queste ore, l'associazione sta ricevendo numerose manifestazioni di solidarietà. Cittadini, volontari e sostenitori hanno espresso vicinanza. Questo affetto conferma la forte rete di relazioni che lega l'organizzazione alla comunità. La vicinanza ricevuta è concreta e affettuosa.
Solidarietà e determinazione
Il presidente Giorgio Grazioli ha commentato l'episodio. «Siamo un’associazione di familiari e di persone con disabilità», ha dichiarato. «Viviamo da sempre della generosità di Brescia». L'affetto e la vicinanza ricevuti dimostrano le radici profonde del loro lavoro nella comunità. Sapere di poter contare su una rete di relazioni solide e sincere è il segnale più bello. Il presidente ha espresso profonda gratitudine per questo sostegno. «Questo brutto gesto un poco ferisce ma non ci sposta», ha aggiunto.
Anffas Brescia intende proseguire il proprio impegno. Lo farà con ancora maggiore determinazione. L'associazione è certa che la solidarietà della comunità sia più forte di qualsiasi difficoltà. L'episodio, seppur grave, non indebolisce la loro missione. Anzi, sembra rafforzare il legame con il territorio e i suoi abitanti.
Domande frequenti
Cosa è stato rubato dalla sede Anffas di Brescia?
Sono stati sottratti televisori e computer, attrezzature utilizzate sia dal personale che dagli utenti dei centri diurni.
Qual è stato l'impatto del furto sugli utenti?
Il furto ha causato disagi e interruzioni nelle attività quotidiane per i 120 giovani e adulti che frequentano i centri diurni, rappresentando un'ulteriore difficoltà per persone con disabilità.