Un uomo di 25 anni, con dichiarazioni controverse sull'età del matrimonio per le bambine, è stato espulso da Brescia. Le sue affermazioni sono state ritenute pericolose per la società.
Affermazioni pericolose su età del matrimonio
Un individuo di 25 anni, di nazionalità pakistana e residente a Brescia, è stato espulso dal territorio nazionale. L'uomo si presentava come imam e collaborava con alcuni centri islamici locali. La sua espulsione è scaturita da dichiarazioni ritenute socialmente pericolose.
Le affermazioni in questione riguardavano l'età in cui una bambina può essere considerata adulta. L'uomo ha dichiarato a un giornalista televisivo che una bambina di 9 anni può essere considerata adulta. Ha aggiunto che, in tale condizione, potrebbe tranquillamente sposarsi con un uomo di 30-40 anni. Ha poi specificato che l'uomo la considererebbe una sua proprietà.
Intervento televisivo e indagini
La vicenda è emersa grazie a un'inchiesta della trasmissione televisiva “Fuori dal coro”. L'episodio è andato in onda lo scorso 25 gennaio. Un inviato della trasmissione si è infiltrato in un centro islamico. Ha utilizzato telecamere nascoste per registrare interviste. L'obiettivo era indagare sull'età considerata appropriata per il matrimonio secondo il Corano.
L'infiltrato si è presentato come uno studente interessato all'Islam. È riuscito a intervistare l'uomo, identificato come Ali Kashif. Durante la conversazione, Kashif ha inizialmente indicato la prima mestruazione come criterio. Successivamente, ha ampliato la sua tesi. Ha sostenuto che, in molte religioni e persino nella scienza, una ragazza di 9 anni può essere considerata adulta. Questo la renderebbe idonea al matrimonio.
Espulsione per pericolosità sociale
Le dichiarazioni di Ali Kashif hanno attirato l'attenzione delle autorità. Il questore di Brescia, Paolo Sartori, ha valutato le affermazioni. Ha ritenuto che rappresentassero un grave pericolo per la società. Sulla base di questa valutazione, è stato avviato il procedimento di espulsione. A Kashif è stata anche negata la richiesta di permesso di soggiorno.
Il venticinquenne è stato scortato dalle forze dell'ordine. È stato accompagnato all'aeroporto di Malpensa. Da lì, è stato imbarcato su un volo diretto a Islamabad, la capitale del Pakistan. L'operazione si è conclusa con il suo rimpatrio.
Reazione dei centri islamici
I centri islamici di Brescia hanno preso le distanze dalle dichiarazioni di Ali Kashif. Hanno precisato che l'uomo non ricopriva alcuna carica ufficiale presso le loro strutture. Hanno condannato fermamente le sue affermazioni. Hanno sottolineato che tali dichiarazioni non riflettono in alcun modo il pensiero della comunità islamica. La comunità ha espresso disappunto per le parole espresse dall'individuo.