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Due detenuti in stato di ebbrezza hanno aggredito agenti di polizia penitenziaria nel carcere di Canton Mombello, causando il ricovero di sette operatori al pronto soccorso. L'incidente è scaturito da un tentativo di incendio in cella.

Aggressione nel carcere di Canton Mombello

Un grave incidente si è verificato nel pomeriggio nel penitenziario di Canton Mombello. Due detenuti, in evidente stato di alterazione alcolica, hanno dato vita a una violenta protesta. Il loro gesto ha richiesto l'intervento immediato del personale di polizia penitenziaria.

La situazione è degenerata rapidamente quando gli agenti sono entrati nella cella per sedare gli animi. I detenuti, secondo quanto riportato, hanno cercato di impedire il loro intervento in modo aggressivo. La loro condotta ha reso necessario un approccio deciso da parte delle forze dell'ordine.

Sette agenti feriti durante l'intervento

L'operazione di contenimento si è rivelata particolarmente complessa. I detenuti avrebbero cosparso il pavimento con sostanze scivolose come olio e sapone liquido. Questo stratagemma mirava a ostacolare qualsiasi tentativo di essere spostati con la forza.

Successivamente, uno dei due individui ha scagliato calci e pugni contro gli agenti intervenuti. La violenza dell'attacco ha provocato lesioni a sette membri del personale di polizia penitenziaria. I feriti hanno riportato contusioni e traumi di varia entità.

Ricovero al pronto soccorso di Brescia

A seguito dell'aggressione, i sette agenti feriti sono stati prontamente soccorsi. Sono stati trasportati presso il Pronto Soccorso dell'ospedale Civile di Brescia per ricevere le cure necessarie. Le loro condizioni sono state valutate dai sanitari.

L'episodio è stato denunciato da un sindacato di categoria, che ha evidenziato le difficoltà operative affrontate dagli agenti. La situazione sottolinea le criticità legate alla gestione dei detenuti in stato di alterazione all'interno delle strutture carcerarie.

Tentativo di incendio in cella

L'origine della protesta dei detenuti sarebbe legata a un tentativo di appiccare il fuoco all'interno della loro stessa cella. Questo gesto, oltre a mettere a rischio la sicurezza dell'intera struttura, ha rappresentato un pericolo immediato per gli occupanti.

L'intervento degli agenti è stato cruciale per prevenire conseguenze ben più gravi. La loro prontezza ha evitato che l'incendio si propagasse, mettendo in sicurezza gli altri detenuti e il personale.

Le dichiarazioni del sindacato

Un rappresentante sindacale ha commentato l'accaduto, definendo l'intervento «particolarmente difficile». Le dichiarazioni hanno messo in luce le tattiche utilizzate dai detenuti per ostacolare gli agenti. La presenza di olio e sapone sul pavimento è stata descritta come un tentativo di rendere impossibile la loro rimozione forzata.

«Una volta bloccato uno dei due, l'altro avrebbe aggredito i poliziotti con calci e pugni», ha aggiunto la fonte sindacale. Questo resoconto conferma la violenza dell'aggressione subita dagli operatori di polizia penitenziaria. La gravità dell'episodio solleva interrogativi sulla sicurezza nelle carceri.