Cronaca

Brescia celebra l'Unità d'Italia e la Costituzione

16 marzo 2026, 20:31 2 min di lettura
Brescia celebra l'Unità d'Italia e la Costituzione Immagine da Wikimedia Commons Brescia
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Cerimonie ufficiali a Brescia

Domani, 17 marzo, la città di Brescia si appresta a commemorare la Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera. L’evento coincide con il 165° anniversario dell’unità d’Italia, un momento significativo per riflettere sulla storia e sui valori fondanti della nazione.

Le celebrazioni avranno inizio alle ore 10:30 con una cerimonia istituzionale in piazza della Loggia. Il prefetto di Brescia, Andrea Polichetti, affiancato dalla sindaca Laura Castelletti e dal presidente della Provincia, Emanuele Moraschini, deporrà una corona d’alloro ai piedi del monumento della Bella Italia.

Il Monumento alla Bella Italia, simbolo di Brescia

Il monumento della Bella Italia, noto anche come monumento ai Caduti delle Dieci Giornate di Brescia, è un’imponente scultura marmorea situata nel cuore di piazza della Loggia. Commissionata da Vittorio Emanuele II e realizzata nel 1864 dallo scultore Giovanni Battista Lombardi, l’opera sorgeva originariamente al posto di una colonna con il leone di San Marco, simbolo della passata dominazione veneziana.

La decisione di erigere un monumento commemorativo nacque in seguito alla visita del sovrano nel 1859, quando si recò presso il Castello di Brescia. Qui, nel 1849, quarantacinque patrioti bresciani furono fucilati dalle truppe austriache durante le eroiche Dieci Giornate. Inizialmente si pensò di collocare il monumento in quel luogo segnato dal sacrificio, ma si optò poi per la centralità di piazza della Loggia, punto nevralgico della rivolta e della vita cittadina.

Storia e significato dell'opera

L’inaugurazione del monumento avvenne il 21 agosto 1864, in una solenne cerimonia che sottolineò il nuovo corso nazionale. La sua posizione, in sostituzione del simbolo veneziano, rappresentava visivamente il passaggio da un’era di dominazioni straniere alla nuova identità italiana.

Il basamento ottagonale in marmo di Botticino è arricchito da formelle scolpite che narrano momenti salienti dell’insurrezione del 1849. I bassorilievi illustrano la barricata in piazza San Barnaba, gli scontri presso porta Torrelunga, la fucilazione dei patrioti e il commovente trasferimento delle loro ossa al cimitero monumentale.

A coronare l’opera, una grande figura femminile allegorica, che si ritiene rappresenti l’Italia, la città di Brescia o la libertà conquistata. Le iscrizioni sul basamento, a cura del letterato Giannantonio Folcieri, ricordano l’ardimento del popolo bresciano e il dono del sovrano, sigillando il monumento come un perenne monito di memoria, sacrificio e orgoglio civico.

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