Grandi cantieri a Brescia mettono in pericolo diverse colonie feline. Volontari denunciano la distruzione di rifugi e la mancanza di dialogo con l'amministrazione comunale per trovare soluzioni adeguate.
Grandi cantieri minacciano i gatti
Diversi cantieri edili di grandi dimensioni a Brescia stanno creando seri problemi alle colonie feline presenti nelle aree interessate. L'associazione «Arca degli Ultimi» lancia un appello urgente al Comune. Si segnalano difficoltà nella gestione degli animali in zone come la Pietra, la Caffaro, la Piccola di via Orzinuovi, via Eritrea e via Serenissima. I volontari chiedono interventi immediati per garantire la sicurezza dei felini.
La criticità maggiore risiede nell'assenza di spazi idonei dove ricoverare temporaneamente gli animali recuperati dalle zone di cantiere. Questa richiesta è stata formalizzata da tempo con una richiesta di incontro alla sindaca, ma finora non ha trovato riscontro. Nel frattempo, i lavori proseguono, aggravando la situazione per i gatti.
Situazione critica alla Pietra
In particolare, l'area della Pietra, in via Dalmazia, presenta la problematica più complessa. Qui una colonia felina storica, situata tra i cancelli 1 e 2, veniva gestita con punti di alimentazione e sterilizzazioni. L'avvio delle demolizioni ha però sconvolto gli equilibri consolidati. I volontari hanno cercato senza successo di ottenere un'area dedicata agli animali.
Un tentativo di concentrare i gatti in un'unica zona è fallito per l'impossibilità di accedere regolarmente e fornire cibo. Attualmente, la colonia si trova in un ambiente circondato da macerie e pericoli costanti. I volontari sottolineano che, per legge, le colonie non vanno spostate se non in casi estremi, e questa situazione rientra a pieno titolo tra questi. La distruzione dei rifugi, sia all'interno che all'esterno del cantiere, ha ulteriormente peggiorato le condizioni.
Mancanza di dialogo e sterilizzazioni lente
Le decisioni prese per gestire l'emergenza non sono ritenute adeguate dai volontari. La chiusura dei punti di accesso per l'alimentazione è stata una misura contestata. I volontari lamentano di essere stati esclusi dai processi decisionali. Le campagne di sterilizzazione, fondamentali per il controllo delle nascite, procedono troppo lentamente. Si teme un aumento incontrollato della popolazione felina nel prossimo futuro.
L'associazione «L'Arca degli Ultimi» è nata proprio per cercare una strategia comune contro il randagismo. Nel frattempo, altre aree continuano a destare preoccupazione. Alla Caffaro, una decina di gatti necessitano di un nuovo ricovero a causa dell'avanzamento dei lavori. Presso la Piccola, i volontari hanno trovato distrutti i rifugi per circa 15 gatti. Anche via Eritrea è considerata un'area a rischio futuro, mentre a via Serenissima, dove inizierà un nuovo cantiere, è stata richiesta la rimozione della colonia.
Richieste urgenti al Comune
Le richieste rivolte al Comune di Brescia rimangono invariate e urgenti. Si chiede uno spazio coperto per lo stallo temporaneo degli animali. È fondamentale poter accedere ai cantieri per recuperare i felini in sicurezza. Soprattutto, si sollecita un confronto istituzionale rapido per affrontare un'emergenza già in atto.