La Lombardia e il territorio bresciano registrano livelli idrici critici. L'assenza di neve e le temperature elevate mettono a dura prova i bacini, con un appello alla cautela per la stagione irrigua.
Criticità idrica in Lombardia e nel bresciano
La situazione delle riserve d'acqua in Lombardia, e in particolare nel Bresciano, è diventata preoccupante. Un recente incontro a Palazzo Lombardia ha evidenziato la gravità del problema. Gli assessori Giorgio Maione e Massimo Sertori hanno lanciato un appello urgente. Hanno richiesto di posticipare il più possibile l'inizio della stagione dedicata all'irrigazione dei campi.
L'obiettivo è preservare le scorte idriche esistenti. Si cerca di evitare un ulteriore abbassamento dei livelli dei laghi. La regione registra un deficit idrico del 37% rispetto alla media storica. La mancanza di neve è un fattore aggravante. Le temperature sono state significativamente più alte del normale.
L'Oglio tra i bacini più a rischio
Il bacino del fiume Oglio è considerato tra i più esposti. Insieme ai bacini di Adda, Serio e Brembo, presenta una situazione critica. L'assessore Sertori ha sottolineato l'importanza di continuare ad accumulare risorsa idrica. Ha anche chiesto ai gestori degli impianti idroelettrici di fare lo stesso.
Si valuta l'attribuzione della severità idrica “media” a questi bacini. Un'altra riunione è prevista per il 20 maggio. La necessità di monitoraggi costanti è fondamentale. Saranno necessarie decisioni rapide per affrontare l'evoluzione della crisi.
Anomalie termiche e precipitazioni insufficienti
Le anomalie termiche registrate all'inizio del 2026 hanno avuto un impatto notevole. Nonostante le precipitazioni non siano mancate, non hanno avuto effetti duraturi. Le temperature medie di gennaio sono state superiori di 0,3° rispetto alla norma. Febbraio ha registrato un +3,3°, marzo +1,3°. La prima decade di aprile ha visto un aumento di 3°, mentre la seconda ha raggiunto i +4,2°, con un picco di +7,6° il 18 aprile.
Questa situazione rende il monitoraggio costante una priorità. I sindaci della Valcamonica hanno già emesso ordinanze per limitare gli sprechi d'acqua. La siccità è un fenomeno legato al cambiamento climatico. Colpisce aree sempre più vaste in Europa.
Nuove prospettive per l'accumulo idrico
Un aspetto positivo è l'accordo con le autorità svizzere. L'innalzamento della quota massima di regolazione del Lago Maggiore fino a 140 centimetri è ora possibile. Questo permetterà di accumulare circa 30 milioni di metri cubi d'acqua aggiuntivi. Queste risorse potranno essere destinate all'irrigazione in aree come la Lomellina, il Pavese e il Milanese.
La siccità in Europa ha interessato nel 2024 oltre 156.703 chilometri quadrati. I picchi maggiori si sono verificati nel 2018 e nel 2022. L'area colpita è in costante aumento, con un incremento significativo rispetto al decennio precedente. L'allarme siccità è ora a tutti i livelli.