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Il Bivio Mazzano è ora pienamente funzionante, collegando la linea ferroviaria tradizionale a quella ad alta velocità in direzione Verona. L'opera segna un passo avanti verso l'entrata in servizio della tratta.

Completato il bivio Mazzano per la Tav

Un'importante infrastruttura ferroviaria è stata completata. Si tratta del «Bivio Mazzano», un elemento cruciale per la linea Tav Brescia Est-Verona. La sua attivazione definitiva segna un avanzamento significativo nel progetto.

Questa opera permette ai treni ad alta velocità di collegarsi alla nuova linea AV/AC. L'operatività del bivio è stata confermata da Cepav due, il consorzio responsabile dei lavori. L'infrastruttura è fondamentale per l'interconnessione.

Integrazione con la linea tradizionale

Il «Bivio Mazzano» è un punto strategico. Collega la linea ferroviaria convenzionale Milano-Venezia alla nuova infrastruttura AV/AC. Questo migliorerà la gestione dei flussi ferroviari. Permette inoltre l'integrazione del nuovo tracciato nel sistema esistente.

Inizialmente, il bivio era stato attivato in configurazione provvisoria. Questo serviva per facilitare l'accesso al cantiere. Consentiva le attività di trasporto e posa dei materiali lungo la nuova linea. Mantenendo al contempo la continuità del servizio sulla linea tradizionale.

La configurazione definitiva è stata attivata a fine gennaio. Questo è avvenuto in concomitanza con la posa dell'ultimo tratto di binari. L'azienda ha sottolineato la conclusione della fase finale. Questa ha visto la realizzazione del bivio nella sua forma completa.

Tecnologie per il passaggio dei treni

Il bivio è ora completamente attrezzato. Dispone degli apparati tecnologici necessari. Questi permettono il passaggio dei treni. I convogli potranno muoversi dalla linea convenzionale verso la linea AV/AC e viceversa. L'investimento complessivo dell'opera supera i 3 miliardi di euro.

A circa 48 chilometri di distanza, anche il «Bivio Lugagnano» è stato completato. Questo si trova alle porte di Verona. Rappresenta il secondo punto di interconnessione. Collega la nuova linea alla vecchia infrastruttura.

Prossimi passi per la Tav

La tratta Brescia Est-Verona è il primo lotto funzionale. La futura Brescia-Verona sarà completata con altri lotti. Tra questi, il quadruplicamento in uscita Est da Brescia. Sarà completato anche il Nodo AV/AC di Verona.

Quest'ultimo è già in fase di realizzazione. L'ultimazione è prevista entro il 2029. La cantierizzazione dell'uscita da Brescia è ancora da definire. Si tratta di un tratto di 10,7 chilometri. Il costo stimato è di 1 miliardo di euro.

Il sistema di gallerie Lonato

Sono in fase conclusiva anche i lavori per il sistema di gallerie Lonato. La lunghezza totale è di 7,95 chilometri. Include trincee di approccio e uscita. Ci sono due gallerie artificiali e una galleria naturale a doppia canna. Quest'ultima, lunga 4,8 chilometri, è la più estesa del tracciato.

Gli scavi sono iniziati nel 2020. La prima canna è stata realizzata nel settembre 2022. Lo scavo è terminato nel febbraio 2024. La posa dell'armamento ferroviario è già completa. Sono stati realizzati i bypass di sicurezza e impiantistici. Sono in corso l'installazione dei sistemi tecnologici.

Questa è l'opera più complessa e costosa della tratta. È stata appaltata per 206 milioni di euro. L'entrata in servizio dei treni prova è attesa a giugno. La linea sarà pienamente funzionante entro la fine dell'anno.

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