Offerta d'acquisto per Centropadane
Un passo decisivo è stato compiuto per la realizzazione dell'autostrada Mantova-Cremona. Nell'ultimo giorno utile, è pervenuta un'offerta d'acquisto non vincolante per acquisire il 69,19% delle quote di Centropadane. Questa società detiene la maggioranza di Stradivaria, l'entità creata appositamente per la costruzione dell'infrastruttura.
L'offerta è stata presentata alla Provincia di Brescia, ente appaltante, dalla newco Strade Veloci srl di Brescia. Quest'ultima era l'unica realtà ad aver manifestato interesse lo scorso anno. La cordata è composta da Best energy one srl, Sicap srl di Bologna e il gruppo di costruzioni Cmb di Carpi, una delle principali cooperative emiliane.
Nuovi azionisti e asset strategici
Alla guida di Strade Veloci srl figura Francesco Bettoni, figura di spicco nel panorama economico bresciano. Bettoni vanta un passato come presidente di Brebemi spa fino al 2023 e ricopre ruoli importanti presso l'Unione agricoltori e la Camera di commercio di Brescia.
L'acquisizione di Centropadane da parte di Strade Veloci comporterà il controllo di Stradivaria, concessionario dell'autostrada. L'operazione include anche partecipazioni in Autostrade lombarde (5,40%) e Brebemi spa (1,05%), oltre a diversi immobili. I soci pubblici cedenti includono le Province di Brescia e Cremona, i Comuni di Brescia e Cremona, Aem Cremona, l'Autorità portuale del Mar Ligure occidentale e le Camere di commercio di Emilia, Brescia e Mantova-Cremona-Pavia.
Soddisfazione istituzionale e prospettive future
L'interesse per l'autostrada Mantova-Cremona, opera discussa da anni anche a fronte di proposte alternative come la riqualificazione della ex statale, è molto alto. La notizia dell'offerta d'acquisto è stata accolta con favore dalla Provincia di Mantova.
Il presidente Carlo Bottani e il consigliere delegato Francesco Aporti hanno definito la mossa «una notizia molto positiva». Ritengono che questo possa «sbloccare la situazione e incanalare la progettazione dell'autostrada con la variante mantovana». Quest'ultima è una richiesta condivisa trasversalmente da Comuni e forze politiche, con l'obiettivo di tutelare gli agricoltori e limitare il consumo di suolo.
Iter bloccato e sfide aperte
Attualmente, l'iter dell'opera è fermo e manca un progetto definitivo. La variante mantovana esiste solo sulla carta, ma la Provincia confida che il nuovo scenario possa portare a uno sblocco. Rimangono aperte altre criticità, tra cui il contenzioso tra Stradivaria e Aria (Regione Lombardia) e la necessità di aggiornare il progetto in relazione al raddoppio ferroviario, come richiesto dal Ministero.