Cronaca

Aggressioni al personale sanitario: oltre 800 episodi nel Bresciano

14 marzo 2026, 11:00 3 min di lettura
Aggressioni al personale sanitario: oltre 800 episodi nel Bresciano Immagine generata con AI Brescia
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Aggressioni al personale sanitario nel Bresciano

Nel corso del 2025, il territorio bresciano ha registrato un numero preoccupante di aggressioni ai danni degli operatori sanitari, con un totale di 805 episodi. Questo dato evidenzia la persistenza del fenomeno, nonostante la Lombardia mostri segnali di inversione di tendenza a livello regionale.

Questi numeri, raccolti per la prima volta in modo centralizzato dall’Agenzia di Controllo del Sistema Sociosanitario Lombardo e dalla Direzione generale Welfare di Regione Lombardia, si inseriscono in un contesto regionale in cui le segnalazioni sono diminuite. In Lombardia, infatti, si è passati dai 5.690 casi del 2024 ai 4.826 del 2025, con una riduzione del 15,2% per gli enti pubblici. Considerando anche le strutture private, il calo complessivo è stato del 16%.

Misure di sicurezza e prevenzione

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha commentato positivamente il calo delle aggressioni, definendolo un segnale incoraggiante. Ha tuttavia ribadito che la sicurezza del personale sanitario rimane una priorità assoluta, con continui investimenti nella prevenzione e una stretta collaborazione con le Forze dell’ordine.

La presenza delle Forze dell’ordine nei Pronto soccorso e i sistemi di allertamento rapido sono considerati strumenti fondamentali. L’assessore ha sottolineato come la tutela dei professionisti sanitari sia essenziale per garantire la sicurezza dei cittadini e condizioni di lavoro adeguate all’interno del sistema sanitario pubblico.

Chi sono le vittime e gli aggressori

Le statistiche rivelano che gli infermieri sono la categoria professionale più colpita, rappresentando il 56% delle aggressioni. Seguono i medici, con circa il 18%, e le altre figure sanitarie con il 26%. La maggior parte degli episodi, circa il 74%, si configura come aggressione verbale, mentre il restante 26% include violenza fisica.

Nella maggior parte dei casi, l’autore dell’aggressione è il paziente stesso (oltre il 70%), seguito dai familiari (circa il 26%). Gli episodi causati da persone estranee alle strutture sanitarie sono invece marginali. Le aggressioni si concentrano maggiormente nei giorni feriali (oltre l’86%) e durante le fasce orarie di maggiore affluenza, in particolare la mattina (42%).

Dove avvengono le aggressioni

Le aree di degenza rappresentano il luogo dove si verificano più frequentemente le aggressioni, con il 45,7% dei casi. Seguono i Pronto soccorso (27,5%), gli ambulatori (7,5%) e le aree comuni (6,7%). Una quota minore (3,8%) riguarda gli interventi del servizio di emergenza territoriale 118.

Per contrastare il fenomeno, la Regione Lombardia ha potenziato gli strumenti di sicurezza. Nei Pronto soccorso sono stati installati pulsanti anti-aggressione collegati direttamente alle Forze dell’ordine. Nel 2025, questi dispositivi sono stati attivati 497 volte, portando a 297 interventi della Polizia di Stato e 200 dei Carabinieri.

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