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Indagini sull'accoltellamento a Trescore

Le indagini sull'episodio di accoltellamento avvenuto in una scuola di Trescore proseguono. I Carabinieri della compagnia di Bergamo, con l'ausilio del reparto scientifico, hanno ricostruito la dinamica dei fatti, raccogliendo le testimonianze dei giovani presenti. Successivamente, sono stati convocati in caserma i genitori del tredicenne, residenti rispettivamente a Zandobbio e Trescore.

Le attività investigative sono coordinate dalla Procura per i minorenni di Brescia, che ha aperto due distinti fascicoli. Uno è di natura penale, volto ad accertare i fatti, mentre l'altro è di tipo civile, finalizzato ad approfondimenti psicosociali e all'eventuale adozione di provvedimenti nei confronti del minore.

Il tredicenne in comunità e le dichiarazioni del Procuratore

Il giovane autore del gesto, non imputabile a causa della minore età (meno di 14 anni), è stato preso in consegna dai Carabinieri. Durante un'audizione protetta, con il supporto di uno psicologo, si è mostrato collaborativo. Pare abbia espresso un risentimento verso la sua insegnante di francese, sfociato dopo un brutto voto e una successiva lite con un compagno di classe, nella quale la professoressa avrebbe preso le difese di quest'ultimo.

Il Procuratore capo per i minori di Brescia, Giuliana Tondina, ha definito l'episodio «un unicum nella zona», sottolineando che, sebbene il minore non subirà un processo penale con condanna, non saranno assenti conseguenze. In generale, il Pubblico Ministero può richiedere al tribunale misure di sicurezza o interventi di tipo rieducativo.

Ritrovamenti inquietanti e cambiamenti nel comportamento

Durante una perquisizione nella cameretta del tredicenne, i Carabinieri hanno rinvenuto componenti che potrebbero essere utilizzati per costruire esplosivo ad alto potenziale. Sono in corso analisi di laboratorio sui materiali, che sembrerebbero essere stati trattati con procedure chimiche specifiche, inclusi acido muriatico, fertilizzante e acetone. Non sono stati trovati altri coltelli.

Nel corso dell'anno scolastico, il tredicenne aveva mostrato un cambiamento nel comportamento. Pur non manifestando atteggiamenti prevaricatori verso i compagni, era diventato più aggressivo nei confronti dei docenti. Nonostante il suo carattere solitamente taciturno, appariva irrequieto, con un conseguente calo del rendimento scolastico.

Ripresa delle lezioni e supporto psicologico

Le lezioni presso l'istituto comprensivo di Trescore sono regolarmente riprese. La dirigente scolastica Raffaella Chiodini si è allontanata senza rilasciare dichiarazioni, mentre i dirigenti scolastici dell'«Ambito 3» hanno espresso vicinanza alla collega e profonda preoccupazione per il grave episodio. Hanno sottolineato l'importanza di rafforzare le azioni educative e preventive, con maggiore attenzione al benessere degli studenti, alla gestione dei conflitti e al dialogo tra scuola, famiglie e territorio.

Nella mattinata di giovedì 25 marzo, in classe, un team di psicologi ha affiancato insegnanti e alunni per offrire supporto in seguito all'accaduto.

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