Cronaca

A2A: dividendi record, ma la polemica bollette-Comune infiamma

17 marzo 2026, 17:00 3 min di lettura
A2A: dividendi record, ma la polemica bollette-Comune infiamma Immagine da Wikimedia Commons Brescia
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Dividendi A2A, un'iniezione record per Brescia

La città di Brescia si trova al centro di un acceso dibattito politico riguardo ai significativi dividendi erogati da A2A. Le cifre parlano di una cedola record di 81 milioni di euro destinata al Comune, posizionando la città tra le più prospere a livello nazionale. Questa iniezione di liquidità, tuttavia, ha acceso un faro sulla gestione delle finanze pubbliche e sull'impatto diretto sui cittadini.

Il consigliere comunale della Lega, Fabio Rolfi, ha sollevato un'obiezione netta, evidenziando la discrasia tra la ricchezza del Comune e l'aumento costante del costo della vita per i residenti. Secondo Rolfi, la situazione attuale, caratterizzata da una spesa corrente percepita come eccessiva, contrasta fortemente con le bollette sempre più onerose che i cittadini devono affrontare.

Rolfi: «Ricchezza mal distribuita, servono agevolazioni»

Secondo l'esponente leghista, la ricchezza generata dai dividendi di A2A dovrebbe essere impiegata in modo più equo e incisivo a beneficio della comunità bresciana. Rolfi ha proposto una politica più mirata, suggerendo l'introduzione di agevolazioni concrete per i residenti, soprattutto per coloro che subiscono direttamente gli impatti ambientali di infrastrutture come l'inceneritore aziendale.

«Non si può dire che non si possa fare, si deve fare per una questione di giustizia sociale», ha affermato Rolfi, sollecitando un cambio di rotta. L'alternativa proposta per un bilancio più equilibrato prevede la destinazione dei dividendi verso investimenti tangibili, come la manutenzione di impianti sportivi e del patrimonio abitativo, rispondendo così alle esigenze concrete della città.

Garza replica: «Risorse per servizi, non propaganda»

La replica non si è fatta attendere dall'assessore al Bilancio del Comune di Brescia, Marco Garza. L'assessore ha definito le dichiarazioni di Rolfi una «semplificazione comoda, utile per fare polemica, non per affrontare la realtà», respingendo l'idea di un collegamento automatico tra i dividendi comunali e le bollette dei cittadini.

Garza ha sottolineato come i dividendi di A2A rappresentino una «forza della città» e non un privilegio. Queste risorse, ha spiegato, vengono reinvestite in servizi essenziali per i bresciani: welfare, scuole, manutenzioni, sport, cultura e sostegno alle fasce più deboli. L'assessore ha inoltre criticato l'uso strumentale del tema del termovalorizzatore, definendolo una «clava polemica» priva di proposte concrete.

Scontro sulla gestione finanziaria e le priorità

L'assessore Garza ha accusato Rolfi di evocare il rigore finanziario in astratto, salvo poi chiedere maggiori spese e contributi. «È troppo facile evocare rigore in astratto e poi chiedere, nello stesso comunicato, più spesa, più contributi, più interventi», ha dichiarato Garza. La sua visione è quella di una città finanziariamente solida, libera di investire, proteggere i servizi e aiutare chi ne ha bisogno, senza scaricare tutto sui cittadini.

«Noi i dividendi non li usiamo per fare propaganda. Li usiamo per tenere insieme i servizi e gli investimenti», ha concluso Garza, evidenziando la differenza tra chi utilizza i problemi reali per creare polemica e chi impiega le risorse pubbliche per fornire risposte concrete. La politica bresciana si conferma così teatro di un acceso confronto sulle priorità e sulla gestione delle risorse pubbliche.

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