A Breganze, l'ultimo saluto all'ex giocatore di hockey Marco Conte si è trasformato in una celebrazione della vita. La famiglia ha organizzato un evento al palaFerrarin per onorare la sua memoria con musica, sport e condivisione.
Ricordo di Marco Conte al palaFerrarin
La comunità di Breganze si è riunita al palaFerrarin. L'occasione era l'ultimo saluto a Marco Conte. L'evento è stato pensato dalla sua famiglia. L'obiettivo era offrire un momento di condivisione a chi gli voleva bene. Marco Conte è scomparso improvvisamente il 9 aprile. Aveva 51 anni.
Il suo corpo fu ritrovato il giorno seguente. La sua morte è avvenuta mentre era in bicicletta. Stava percorrendo via Palugare a Mirabella. La famiglia ha descritto l'evento come una festa. Un modo per ricordarlo come lui avrebbe desiderato. Centinaia di persone hanno partecipato.
Una celebrazione della vita e delle passioni
Il palaFerrarin è stato scelto come luogo simbolo. Ha rappresentato molti anni della sua vita sportiva. Ha regalato gioia, ricordi e amicizie. La famiglia ha espresso questo concetto tramite l'amico Ilija Smiljanov. Hanno sottolineato la sua trasparenza e genuinità.
Marco Conte aveva la capacità di unire le persone. Metteva tutti a proprio agio. Non aveva pregiudizi. La sua scomparsa è stata definita un «trionfo» di valori. L'evento ha previsto momenti conviviali. Si è brindato con una birra fresca. Sono state ascoltate canzoni a lui care. Si è anche svolta una partita di hockey su pista.
La lettera della figlia Sara e i valori trasmessi
La figlia Sara ha commosso i presenti con una lettera. Ha ricordato il padre con affetto. Lo ha descritto come la «colonna portante» della famiglia. La sua scomparsa ha stravolto le loro vite. Ha evidenziato il suo ruolo di «padre con la P maiuscola».
Marco Conte ha trasmesso valori importanti. Rispetto, educazione, gentilezza, sincerità e amore. Ha insegnato a usare testa e cuore. La famiglia ha costruito un legame forte grazie a questi principi. La figlia ha paragonato la famiglia a un puzzle. La sua assenza ha lasciato un tassello mancante. Hanno promesso di riempirlo con colori, emozioni e ricordi.
Sara cercherà il padre in ogni elemento della natura. Raggi di sole, folate di vento, nuvole particolari. Ha definito un onore e un privilegio averlo come padre. Ha ringraziato per il suo esempio.
Il legame fraterno e il viaggio delle ceneri
Tony Conte, fratello di Marco, ha parlato del suo «fratellino». Ha annunciato un progetto speciale. Porterà le ceneri di Marco Conte in Africa. Lì riposano già le ceneri dei loro genitori. Questo gesto sottolinea un profondo legame familiare.
La musica e l'hockey per onorare la memoria
La celebrazione è proseguita con la musica. Sono state scelte canzoni significative per Marco Conte. Tra queste, «La cura» di Battiato, dedicata dalla moglie Stefania. Anche brani come «Wish you were here» dei Pink Floyd. E «Perfect day» e «Walk on the wild side» di Lou Reed. Non sono mancate «Ma il cielo è sempre più blu» di Rino Gaetano e «Thunderstruck» degli AC/DC.
Una partita di hockey su pista ha coinvolto amici e compagni di squadra. Hanno partecipato anche i figli Jacopo e Nicolas, oltre al fratello Tony. L'evento si è concluso all'aperto. La musica dal vivo è stata offerta dall'amico cantautore Luca Pettenon.
L'abbraccio della comunità
Il sindaco Alessandro Crivellaro ha definito l'evento un abbraccio. Ha rappresentato la comunità di Breganze e il mondo dello sport. Un momento di dolore trasformato in festa. Un modo per sostenere la famiglia in questo momento difficile.