Rame rubato alla scuola: fuga e recupero a Bozzolo
Furto sventato a Bozzolo
Un inseguimento notturno tra le strade e i campi di Bozzolo ha portato al recupero di circa 180 chilogrammi di rame. Il prezioso metallo, destinato al mercato nero, era stato sottratto dal cantiere della nuova scuola elementare del comune.
L'operazione è scattata nella notte tra il 18 e il 19 marzo, quando una pattuglia dei Carabinieri di Viadana, impegnata in un servizio di controllo del territorio, ha notato una Ford Focus in movimento. Alla vista dei lampeggianti, il conducente ha tentato una manovra evasiva, imboccando una strada laterale nel tentativo di sfuggire al controllo.
Inseguimento e arresto dei malviventi
I militari hanno immediatamente avviato l'inseguimento, che si è concluso quando l'auto dei fuggitivi è finita in un vicolo cieco nei pressi della stazione ferroviaria. A quel punto, i quattro occupanti hanno abbandonato il veicolo e si sono dati alla fuga a piedi, disperdendosi tra la vegetazione e i campi circostanti.
Due degli uomini sono riusciti a dileguarsi, ma gli altri due, un 41enne residente a Monza e un 25enne senza fissa dimora, sono stati prontamente raggiunti e bloccati dai Carabinieri dopo un breve inseguimento. Entrambi di nazionalità rumena, non sono stati in grado di fornire spiegazioni plausibili sulla provenienza del materiale trasportato.
Il bottino recuperato e la destinazione
L'apertura del bagagliaio dell'auto ha rivelato il motivo della fretta dei malviventi: il mezzo era stipato di pluviali in rame, per un peso totale di 180 chilogrammi. Il valore commerciale della refurtiva si aggira intorno ai 2.500 euro.
Le indagini hanno rapidamente ricondotto il rame al cantiere della nuova scuola primaria di Bozzolo, dove il materiale era stato recentemente smontato. Il recupero del rame ha permesso di restituire il maltolto al Comune, evitando ulteriori ritardi e costi per la realizzazione dell'edificio scolastico.
Denunce e conseguenze legali
I due uomini fermati sono stati denunciati a piede libero alla Procura di Mantova con l'accusa di ricettazione in concorso. Le autorità continuano le ricerche per identificare e catturare i due complici ancora in fuga.
L'episodio sottolinea l'importanza dei controlli del territorio e la prontezza delle forze dell'ordine nel contrastare i reati predatori, proteggendo così il patrimonio pubblico e la comunità.